CittaDiPerugia(UNWEB) Perugia. Già dalla scorsa settimana , in vista della prossima riapertura alla fruizione pubblica delle Aree verdi e dei Parchi cittadini, l’Agenzia Forestale Regionale, che compie in regime di delega la manutenzione del verde comunale, ha progressivamente ripreso le attività manutentorie.


La priorità di intervento è stata assegnata alla cura delle rotatorie e delle intersezioni stradali, ove la ripresa vegetativa è stata più vigorosa, e che, in assenza di manutenzione, avrebbero potuto creare disagi alla circolazione.
Analogamente gli interventi si sono concentrati sulla messa in sicurezza di alberi e/o chiome di alberi, alla riduzione dei polloni di ceppaia, che avrebbero potuto creare pericoli per l’incolumità pubblica, ed alla sistemazione delle aree per sgambamento cani vista la possibilità, concessa anche nelle precedenti decisioni governative, di permettere ai conduttori di far uscire il proprio animale d’affezione per l’espletamento dei bisogni fisiologici.
In questa settimana l’attività si sta concentrando sui grandi parchi, che servono un ampio bacino d’utenza, quali Pian di Massiano ed il Parco Urbano di Ponte San Giovanni ed a seguire saranno resi fruibili il Parco Chico Mendez, il Parco di Sant’Anna, il Parco di Montegrillo e le aree verdi a servizio delle aree periurbane.
Il nuovo Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 consente, a partire dal 4 maggio p.v., l‘accesso pubblico alle Aree Verdi e Parchi purché vengano rispettate delle misure che hanno l’unico fine di contenere il contagio del virus Covid -19 e di tutelare la salute di tutti i cittadini.
E’ questa una misura attesa da tempo da molti cittadini, ed in particolare dai genitori di bambini ancora piccoli, che, dopo il lungo periodo di astensione dalla frequentazione del verde ed in concomitanza della progressiva affermazione della bella stagione, premono per riprendere abitudini e consuetudini consolidate.
Bisogna però stare attenti, perché il DPCM appena emanato non permette una ripresa integrale della fruizione pubblica del verde, ma pone una serie di limitazioni cui tutti i cittadini sono tenuti ad attenersi per non vanificare gli sforzi ed i risultati conseguiti.
Le misure da rispettare ed i comportamenti da tenere quando si accede ad un’area verde e/o Parco (art 1. lett. e ed f DPCM 26 aprile 2020) sono di seguito riepilogati:
-Non utilizzare le aree attrezzate per il gioco dei bambini la cui fruizione è espressamente vietata dal DPCM 26 aprile 2020. Allo scopo, il Personale comunale provvede giornalmente alla messa in opera di nastro segnaletico bianco/rosso e le aree che li ospitano sono state lasciate volutamente incolte proprio per segnalare che i giochi non devono essere utilizzati;
-Lo svolgimento di attività ludiche o ricreative non è permesso;
-E’ necessario sempre e comunque rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro.
-L’attività sportiva è consentita solo se condotta in modo individuale (solo i minori o le persone non completamente autosufficienti possono essere accompagnati) purché venga rispettata una distanza di sicurezza interpersonale di 2 metri;
-L’attività motoria è consentita solo se condotta in modo individuale ( solo i minori o le persone non completamente autosufficienti possono essere accompagnati) purché venga rispettata una distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro.
Pur nella consapevolezza che, rispetto alle attese di molti cittadini, i vincoli sono ancora notevoli, bisogna sottolineare che questi sono orientati a contenere l’espandersi del contagio ed a tutelare la salute di tutti ed in questo contesto soprattutto dei bambini e dei giovani che frequentano le aree verdi, specie in questa delicata fase di progressiva riappropriazione di alcuni elementi di socialità.
Nella certezza che, come nelle passate settimane i cittadini di Perugia sapranno dare un’ulteriore prova di rispetto delle regole ed compattezza nella loro osservanza, si ricorda che è fortemente raccomandato in tutti i contatti sociali, l’utilizzo di protezione delle vie respiratorie come misura aggiuntiva alle altre misure di protezione individuale igienico-sanitarie.
Si rappresenta, infine, che, le violazioni delle misure imposte dal Dpcm del 26 aprile 2020 sono passibili di sanzioni; qualora poi le stesse dovessero essere ripetute, l’Amministrazione provvederà alla temporanea chiusura dell’area verde come previsto dall’art. 1 lettera d del Dpcm citato.


 AVIS

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