presentazione giornate fai 2 (UMWEB) Perugia– Una conferenza per far conoscere la storia della famiglia Donini che, fra il 1716 e il 1724, fece costruire in corso Vannucci a Perugia il Palazzo che porta il suo nome, oggi sede della Presidenza della Giunta regionale, ha fatto questo pomeriggio da anteprima alle Giornate Fai di primavera in Umbria che, domani pomeriggio e domenica 25, vedranno aprirsi di nuovo alle visite guidate anche il Palazzo stesso.


Un approfondimento, dal titolo “La famiglia Donini e le sue proprietà””, che si è svolto nel Salone d’Onore del Palazzo, con un folto pubblico, accolto dalla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini. A parlare della storia della famiglia e del suo legame con il territorio, con la presidente del Fai (Fondo Ambiente Italiano) Umbria Nives Maria Tei Coaccioli, Maria Luisa Puletti Mencaroni, Maria Rita Silvestrelli e Francesco Federico Mancini, che è anche autore del volume “Il Palazzo Donini di Perugia”.
“Siamo onorati – ha detto la presidente Marini, ringraziando la presidente del Fai per le iniziative di cui si fa promotrice per la città di Perugia e per l’Umbria – che Palazzo Donini sia stato inserito nell’elenco dei luoghi visitabili nelle Giornate di primavera e venga così valorizzato anche attraverso l’omaggio a una famiglia storica importante al punto da realizzare un palazzo che assomiglia a un palazzo reale”. La presidente ha ricordato le funzioni istituzionali di Palazzo Donini “acquistato nel ’70 dalla Regione che ne ha curato il recupero, il consolidamento, il restauro e riadattamento a sede della Presidenza della Giunta regionale e che ora ne cura attentamente la conservazione. Un palazzo – ha rilevato – che è sempre stato legato alla storia civile e civica di Perugia e che è patrimonio di tutti i cittadini. Come abbiamo fatto in altre occasioni, torneremo perciò ad aprire in questi due giorni le sale del Palazzo al piano nobile e a piano terra, solitamente non accessibili”.
Saranno in tutto 39, ha sottolineato la presidente del Fai Umbria Nives Tei, i beni culturali che saranno visitabili in Umbria nelle due giornate, con impegnati 250 volontari e un migliaio di studenti, “apprendisti ciceroni” debitamente formati dai loro docenti, “i futuri custodi di questo splendido patrimonio”.
A svelare aspetti poco conosciuti della famiglia Donini è stata Maria Luisa Puletti Mencaroni, attuale proprietaria di quella che, nella frazione perugina di San Martino in Campo, fu la prima residenza in Umbria della famiglia Donini, ora trasformata in una struttura alberghiera.
Se il primo a trasferirsi dalla Toscana in Umbria fu, a metà Cinquecento, Dioniso Donini, che abitava parte del castello trecentesco di San Martino in Campo, dove poi fu costruita la splendida villa divenuta poi residenza estiva della famiglia, a segnare soprattutto l’ascesa dei Donini fu Filippo Donini, l’imprenditore “illuminato” cui si deve la costruzione del palazzo in città. La famiglia diventò “una grande potenza economica, acquisita con il lavoro, con la produzione e la commercializzazione di velluti e broccati in seta. Una vera filiera, dall’allevamento dei bachi di seta alla tessitura alla commercializzazione. Per comprendere l’impatto economico sul territorio – ha detto Maria Luisa Puletti Mencaroni – basti pensare che arrivarono ad avere ben 7mila dipendenti, un numero impressionante”.
Francesco Federico Mancini e Maria Luisa Silvestrelli si sono soffermati sulle peculiarità artistiche e architettoniche delle residenze della famiglia Donini, prima di una breve visita in alcune delle sale del Palazzo.
Il programma dell’apertura straordinaria di Palazzo Donini (corso Vannucci, 96) prevede per domani, sabato 24, visite guidate dalle 14 alle 18 (ultimo ingresso, ore 17.30) e per domenica 25 marzo dalle ore 10 alle 18 (ultimo ingresso 17.30), a cura degli apprendisti ciceroni del Liceo Scientifico statale “Galileo Galilei” di Perugia.
Per accedere a Palazzo Donini è necessario mostrare un proprio documento di identità valido. In caso di grande affluenza, gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato.


Tv ASI

 

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