agricoltura 620x3501(UNWEB) Perugia– Completare i pagamenti delle misure del Programma di sviluppo rurale dell’Umbria 2014/2020, mantenendo fede a tutti gli impegni presi nel corso dell’incontro di settembre con l’Assessorato regionale all’Agricoltura e i rappresentanti del mondo agricolo umbro: è la richiesta unanime rivolta all’organismo pagatore Agea scaturita dalla riunione del Tavolo Verde che si è svolta questa mattina nella sede dell’Assessorato a Perugia.


Al Tavolo Verde sono state analizzate, misura per misura, le problematiche ancora aperte relative alle annualità 2015, 2016 e 2017 dei pagamenti. Ai rappresentanti delle organizzazioni agricole, che hanno sottolineato le situazioni di forte difficoltà finanziaria in cui versano numerose imprese a causa dei ritardi nei pagamenti dei contributi spettanti, l’Assessorato regionale ha comunicato di aver già richiesto un nuovo incontro urgente con i vertici di Agea e di aver sottoposto la questione sia in sede di Commissione Politiche agricole delle Regioni sia direttamente al rappresentante del Ministero delle Politiche agricole.
Al nuovo incontro con i vertici di Agea, l’Umbria si presenterà compatta, rappresentanti dell’Assessorato e del mondo agricolo, per sollecitare che al più presto si sblocchino le procedure dei pagamenti degli arretrati, portando i pagamenti a regime entro il 2018.
Nonostante sussista ancora questa problematica, l’Umbria si conferma come la seconda regione (dopo il Veneto) con il più alto livello di impegno e spesa realizzata del Programma di sviluppo rurale 2014/2020. Nel 2017, terzo anno di attuazione del Programma umbro che è stato approvato a metà 2015, la percentuale di spesa ha superato il 18% della dotazione iniziale (di 876 milioni di euro, cui si aggiungono dal 2018 quasi 52 milioni di euro a seguito del contributo di solidarietà di Ministero e Regioni per le aree colpite dal sisma 2016). A fine anno la spesa annuale è stata di circa 80 milioni di euro, portando quella complessiva a circa 174 milioni di euro. Un’evoluzione, è stato reso noto nel corso della riunione del Tavolo Verde, che è proseguita in queste prime settimane di gennaio, in cui sono intervenuti nuovi pagamenti che hanno portato la spesa complessiva a 178 milioni e mezzo. Con un anno di anticipo, è stato rilevato, l’Umbria è già al riparo dal rischio di disimpegno automatico.
Le performance del Programma di sviluppo rurale dell’Umbria saranno valutate dalla Commissione Europea nel corso di un incontro fissato per il prossimo 6 febbraio, al quale parteciperanno il rappresentante dell’Assessorato e i dirigenti regionali e in cui si inizierà anche un primo confronto su modifiche da apportare al Programma nel corso del 2018 in attuazione di nuove normative o per migliorarne l’efficacia alla luce delle esigenze del settore.
All’ordine del giorno del Tavolo Verde anche il progetto speciale per il settore olivicolo-oleario umbria: l’obiettivo dell’Assessorato regionale è di quello di dargli avvio celermente, con la costituzione di un gruppo ampio di tecnici e un più ristretto Comitato tecnico-scientifico. Il progetto, partendo da un quadro aggiornato del contesto produttivo ed economico regionale, con la condivisione di tutti gli attori del settore, definirà le possibili azioni da mettere in campo per la salvaguardia e il rafforzamento dell’olivicoltura e della produzione oleicola di qualità.


Tv ASI

 

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