ColdilettiUmbria(UMWEB) La presenza in Umbria del Commissario Hogan, importante in un’ottica di rilancio delle zone terremotate, è anche l’occasione per ribadire come l’agricoltura, da settore centrale per l’Unione Europea qual è, non possa pagare il conto della Brexit. Così Albano Agabiti, Presidente di Coldiretti Umbria, in riferimento alla proposta della Commissione Ue sul primo bilancio pluriennale dopo l’uscita della Gran Bretagna, che prevede un’importante riduzione per le spese di Politica Agricola Comune (Pac).


Tagliare i fondi all’agricoltura, che è l’unico settore realmente integrato dell’Unione - spiega Agabiti, oggi a Norcia per la visita del Commissario europeo per l’Agricoltura Hogan - significherebbe minare le fondamenta della stessa Ue. Una scelta insostenibile non solo per le imprese, ma anche per i cittadini europei che per il 90% sostengono la politica agricola a livello comunitario per il ruolo determinante che essa svolge per l’ambiente, il territorio e salute, secondo la Consultazione pubblica promossa dalla stessa Commissione europea. Per il futuro della Politica Agricola Comune (Pac) occorre rafforzare le misure che escludono la “rendita” e premiare chi vive di agricoltura - conclude Agabiti - valorizzando la distintività delle produzioni di cui la tracciabilità dell’origine e l’etichettatura sono i principali strumenti per recuperare valore sul mercato.


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