Carlini Alunni Urbani Tesei Latini CiafaniPresentata la ricerca sulla Sostenibilità Ambientale e Sociale di otto aziende protagoniste dell’economia del distretto.

(UNWEB) Terni,  – Con Urban Re-Generation prende avvio a Terni il progetto per costituire il primo Distretto italiano della Sostenibilità, dell’Economia circolare e della Rigenerazione urbana. L’annuncio è stato dato alla presentazione dei risultati della prima fase del progetto nel corso dell’evento che si è svolto oggi a Terni nella sede di Confindustria Umbria. Sono intervenuti: Antonio Alunni, Presidente di Confindustria Umbria, Donatella Tesei, Presidente della Regione Umbria, Leonardo Latini, Sindaco di Terni, Luigi Carlini, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni. I risultati del progetto sono stati illustrati da Giammarco Urbani, Presidente della Sezione Territoriale di Terni di Confindustria Umbria e discussi con Stefano Ciafani, Presidente Nazionale di Legambiente.

Promosso da Confindustria Umbria e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Urban Re-Generation è nato grazie all’adesione di un primo nucleo fondativo di otto imprese: Acciai Speciali Terni, Beaulieu Fibres International, Exolon Group, ERG Hydro, Fucine Umbre, Sangraf International, Novamont e Tarkett.

Il progetto punta alla valorizzazione del territorio in chiave di sviluppo sostenibile, promuovendo una rigenerazione non soltanto legata ad aspetti urbanistici ma all’insieme delle dinamiche produttive e sociali.

Le Buone pratiche ambientali delle imprese aderenti

Nel primo semestre 2020 presso le prime otto imprese aderenti al progetto è stata realizzata una ricerca a perimetro omogeneo finalizzata alla mappatura delle buone pratiche in materia di sostenibilità ambientale e di economia circolare. La ricerca ha individuato, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030, 32 obiettivi già raggiunti dalle aziende aderenti, e 17 progetti di ulteriore miglioramento da attuare nella successiva fase

Tra gli obiettivi raggiunti, evidenziati nella ricerca presentata oggi:

· Abbattimento, nel solo 2019, di circa 25.000 tonnellate di CO2 emesse in atmosfera pari a circa il 7% del totale delle emissioni del comparto industriale del ternano.

· Riduzione fino al 60% dei consumi energetici per l’illuminazione, grazie all’utilizzo di illuminazione a LED.

· Fino all’80% del totale dei materiali impiegati nella produzione proveniente da materiale riciclato.

· Fino al 100% degli scarti di produzione reimpiegati come materia prima nel ciclo produttivo o avviati al compostaggio.

· Produzione in loco di energia elettrica e termica attraverso cogenerazione, con riduzioni fino al 30% del combustibile utilizzato.

· Investimento, dal 5% al 20%, degli utili in Ricerca e Sviluppo per la riduzione delle emissioni in atmosfera e lo sviluppo di prodotti innovativi e sostenibili.

· Abbattimento del consumo di acqua potabile grazie al ricircolo acque di processo e al recupero delle acque piovane.

· Coinvolgimento dei fornitori in progetti per la riduzione dei rifiuti e l’ottimizzazione dei processi di produzione/fornitura delle materie prime.

· Progetti di dematerializzazione e digitalizzazione per la riduzione del consumo di carta.

· Analisi del ciclo di vita dei prodotti, riconosciute da certificazioni quali EPD (Dichiarazione Ambientale di Prodotto), Carbon Footprint ed Eco-Label, per identificare i punti critici presenti e definire opportune strategie di miglioramento.

Gli sviluppi futuri del progetto Urban Re-Generation

Urban Re-Generation, di cui è stato presentato anche il logo, prevede, per arrivare alla costituzione del Distretto, un piano di sviluppo nel quale verrà promossa l’adesione di nuove imprese, mentre le aziende aderenti hanno già individuato un set di 17 obiettivi per l’ulteriore miglioramento delle proprie performance di sostenibilità.

Verrà quindi sviluppato un dialogo aperto con le comunità locali e verranno promosse iniziative di comunicazione a livello nazionale e internazionale finalizzate alla promozione del territorio e al confronto con le migliori pratiche europee.

“Oggi festeggiamo un punto di arrivo - ha sottolineato il Presidente di Confindustria Umbria Antonio Alunni – di un progetto che, partendo dal territorio di Terni e Narni, speriamo possa assumere anche una dimensione regionale. La presenza qui oggi delle istituzioni e di Legambiente è importante perché dimostra che l’industria che rispetta le regole e adotta anche le migliori esperienze, non solo è un elemento di sviluppo economico ma anche di tutela e salvaguardia dell’ambiente. Il nostro territorio, con questa iniziativa, può dimostrare che l’asse imprenditoriale è fortemente impegnato nel rispetto delle regole, ma soprattutto nell’essere più vicino alle comunità delle proprie città, mettendole in condizione di essere all’avanguardia sul tema ambientale e del vivere bene, in sicurezza. Questa è la sfida che parte da Terni e Narni, e ringrazio l’impegno delle prime otto aziende che si sono rese disponibili. Con la trasparenza e l’impegno si possono raggiungere risultati di sicura importanza a vantaggio di tutta la comunità”.

“Quando abbiamo iniziato a concepire il progetto Urban Re-Generation ci siamo resi conto che non avevamo esperienze pregresse alle quali fare riferimento. Oggi presentiamo le prime pagine di una storia che continueremo a scrivere grazie alla visione di otto aziende leader che credono profondamente nel valore della Sostenibilità, grazie al supporto fondamentale della Fondazione CARIT e grazie all’impegno di tutto lo staff di Confindustria Umbria e della nostra Sezione di Terni. A tutti loro va il mio ringraziamento”, ha spiegato il Presidente della Sezione Territoriale di Terni di Confindustria Umbria Giammarco Urbani.

“Con il supporto a questo progetto puntiamo a dare un sostegno decisivo a un territorio, quello dalla conca ternana, che si candida con forza ad attrarre investimenti secondo i paradigmi emergenti del post-covid, orientati alla ricerca di una sintesi tra contesti urbanistici, naturali e imprenditoriali”, ha dichiarato il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni Luigi Carlini, con l’auspicio che questo territorio possa così diventare attrattivo sul piano sociale per “progetti di lavoro e di vita”.

“Questo progetto rappresenta un’occasione molto importante. Il tema della sostenibilità riguarda tutto il sistema Paese, e Terni in particolare. Si tratta di obiettivi che dobbiamo raggiungere anche utilizzando le prossime risorse europee del Recovery Fund che su questo asset è in grado di dare delle risorse che dobbiamo essere bravi a utilizzare nel miglior modo possibile”, ha evidenziato la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei.

L’impegno alla gestione dell’emergenza Covid

Nella ricerca condotta nelle otto aziende un focus specifico è stato dedicato alla gestione dell’emergenza sanitaria. In base ai dati al 31 agosto 2020, l’Umbria ha registrato una casistica Covid decisamente migliore della media nazionale, con un’incidenza di casi di circa la metà rispetto al resto del Paese. In particolare, la Regione ha registrato:

· 1,6% dei soggetti positivi individuati rispetto ai tamponi effettuati, contro una media nazionale del 3,12%

· 0,20% dei soggetti positivi individuati rispetto alla popolazione regionale, contro una media nazionale dello 0,45%

Sin dalle primissime fasi dell’emergenza epidemiologica, le otto imprese monitorate hanno tempestivamente adottato protocolli precauzionali con misure ulteriori rispetto a quelle previste dalla normativa.

Le trasferte del personale sono state ridotte fino al 60% ed è stato incentivato il ricorso a live meetings attraverso piattaforme digitali. Vi è stato ampio ricorso allo smart working anche per ridurre le emissioni dovute agli spostamenti casa-azienda.

Secondo le imprese partecipanti che hanno partecipato alla ricerca, l’emergenza Coronavirus ha determinato una maggiore attenzione e un rinnovato impegno alla Sostenibilità in tutti i suoi aspetti: ambientale, sociale ed economica.

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