Il candidato: figura che esprime profonda unità di popolo e ideali verso la democrazia
Marco Vinicio Guasticchi: grazie a Sergio Polenzani che anima l'istituto Gabriotti

(ASI) Lettere in redazione. Città di Castello, – "Nessun'altra figura, in Umbria, esprime come Venanzio Gabriotti la profonda unità di popolo e di ideali che collega le tappe più tragiche del cammino del nostro Paese verso la democrazia. Il centenario della Grande Guerra e il 70esimo anniversario della Liberazione, che ci vedono impegnati quest'anno, rappresentano l'alfa e l'omega della straordinaria esistenza di Gabriotti: uomo del 1884, poco più che trentenne acquista maturità nelle trincee della prima guerra mondiale; reduce e coordinatore dei mutilati e invalidi di guerra persegue la realizzazione del sogno del moderno partito di massa, cattolico e popolare; ormai sessantenne non si sottrae alla necessità di combattere nuovamente contro l'ultima insidia, l'ostacolo maggiore sulla strada della democrazia italiana, l'occupazione tedesca. E cade, come un giovane martire, lui che aveva insegnato a generazioni tanto più giovani la necessità del coraggio e della forza d'animo per ricucire gli odi e le ferite che la storia lascia lungo il suo corso". È' quanto dichiarato da Marco Vinicio Guasticchi in occasione delle celebrazioni e del ricordo del martire della Resistenza Venanzio Gabriotti.
"Gabriotti, dunque, concludendo la sua vita – ha proseguito Guasticchi –, ne ha aperte infinite altre, ha inaugurato, in fin dei conti, le nostre stesse esistenze. Anche oggi, sebbene non in guerra, dobbiamo dimostrare molto coraggio e molta forza d'animo nel cercare di porre davanti a ognuno di noi, specie per il futuro della nostra regione, obiettivi di crescita comune e condivisa perfino oltre le diversità ideologiche e culturali". "Sono personalmente molto grato all'Istituto di storia politica sociale, intitolato a Gabriotti, e all'azione che continua a sviluppare il suo animatore, il carissimo professor Sergio Polenzani – ha aggiunto Guasticchi –. Grazie al suo lavoro il cospicuo archivio dell'Istituto Gabriotti è sempre più un punto di riferimento insostituibile per la ricerca sulla storia locale dell'Umbria contemporanea e, nello stesso tempo, si radica come un esempio di dedizione senza pari alla comunità locale. All'eroe di settantuno anni fa guardano ormai tanto le generazioni che desiderano ritrovarsi nella memoria delle vicende passate quanto quelle, più giovani, che hanno il compito di costruire la memoria del domani."

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