casartigiani emiliA seguito del confronto sul futuro dell'Acciaieria a cui hanno partecipato l'amministratore delegato AST Lucia Morselli ed il segretario generale CGIL Susanna Camusso, e del dibattito che ne è scaturito, il Cav. Ivano EMILI (Presidente Regionale di Casa Artigiani) ha rilasciato la seguente dichiarazione:

(ASI) "Ho ascoltato con molto interesse il dibattito che si è sviluppato, ma penso che se si fosse svolto su qualsiasi canale televisivo nazionale non sarebbe cambiato nulla vista l'assenza sul palco di qualsiasi forma di rappresentanza del territorio.
Per quanto riguarda il futuro dell' AST, - ha detto Emili - prendiamo atto dell'impegno della proprietà a far tornare l'acciaieria al pari del passato anzi più in grande e concordiamo con ciò che la Camusso ha richiesto e cioè innovazione e maggiori relazioni. Queste due affermazioni, però sono solo i titoli di un tema che deve essere tutto svolto e a cui non è possibile dare contenuto senza il contributo di un un attore fondamentale, la Piccola e Media Impresa. Cioè quella rete di PMI che rappresentano il tessuto sociale, che fanno parte integrante del territorio, sono e devono continuare ad essere interlocutori per le rappresentanze istituzionali, sociali e la multinazionale.
Mi domando: e le tante PMI che lavorano per AST (il cosiddetto indotto in cui lavorano migliaia di persone) ? E l'innovazione delle PMI che operano sul territorio ? E le relazioni ed il rapporto tra questo mondo e la multinazionale ?
Se non c'è risposta a queste domande - continua Emili - la fabbrica si allontanerà sempre più dalla città, dal suo territorio, dal tessuto sociale e diverrà una pratica da sbrigare fra operai e proprietà con l'intervento, se del caso, del governo. Ognuno tenderà a pensare a se stesso, a come sopravvivere con la conseguenza che la città e la fabbrica saranno due corpi estranei.
Invece Terni, il suo territorio e l'acciaieria hanno bisogno di fare rete, sistema. Tutti - conclude Emili - devono essere attori in questa costruzione che è anche ricerca di mercati alternativi, ma non solo. Ognuno nel rispetto dei ruoli deve fare la sua parte, nessuno escluso, altrimenti il rischio è quello di un lento, ma inesorabile isolamento e declino.
Per dirla con gli altoforno e la Ternitudine " non si può dividere lu maglio dalle fere ". Forse ci stanno provando, ma non dobbiamo permetterglielo ed in questo Casartigiani è pronta a fare la sua parte."

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