57006293 364000277657627 855953047556194304 n(ASI) PERUGIA - Chiede le dimissioni della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, lo stato maggiore regionale della Lega. Lo fa da Perugia, in conferenza stampa, il giorno dopo la notizia che ha scosso il panorama sanitario locale. Gli arresti domiciliari ordinati dagli inquirenti nei confronti dell'Assessore regionale Luca Barberini e del segretario regionale del Partito Democratico, Gianpiero Bocci, nonché di altri personaggi di spicco della sanità regionale, e le indagini scattate nei confronti della presidente Marini e di altre figure amministrative, spingono inevitabilmente la Lega, e tutto il centrodestra, verso un prevedibile pieno di consensi che "ci sarebbe comunque stato", osserva l'On. Virginio Caparvi, deputato alla Camera e segretario regionale della Lega.

"Il cittadino umbro stamattina si sveglia ed è un cittadino più povero, deluso e sfiduciato da chi lo rappresenta oggi e lo ha rappresentato negli ultimi cinquant'anni", aveva esordito Caparvi nel suo intervento. "Tutto è ancora da dimostrare ma, forse, non è stato premiato il merito bensì l'appartenenza al Partito Democratico", ha aggiunto Caparvi, che ha precisato: "Saranno i giudici a dover stabilire se c'è stato illecito, ma prendiamo atto del fatto che siamo di fronte ad un sistema sordo, incapace di ascoltare, completamente scollato dai cittadini umbri". "Chiediamo non uno ma cento passi indietro alla presidente Marini - ha concluso Caparvi - che deve andare a casa e chiedere scusa ai cittadini".

"Mi limito a citare l'intercettazione di Gigliola Rosignoli nel 2010 e mi chiedo come mai ci si sentiva in diritto di chiamare qualcuno che partecipava ad un concorso e perché chi partecipava ad un concorso si sentiva in dovere di votare la Marini?", esordice il Sen. Luca Briziarelli. "Siamo garantisti e attendiamo lo sviluppo delle inchieste ma la nostra condanna politica sta in quelle frasi", aggiunge Briziarelli. Fra i temi su cui la Lega promette battaglia "non c'è soltanto la sanità, ma anche la partita dei rifiuti, quella dei trasporti e delle asfaltature in Provincia", dice il senatore passignanese, che ribadisce la condanna al "sistema politico del PD", fallimentare, a detta della Lega, "nei numeri disastrosi dell'economia e nel livello dei servizi".

"Per l'ennesima volta, questa terra si sveglia e finisce sui giornali non per i primati di cui potremmo essere capaci ma per una Regione che favorisce chi ha la tessera del partito in tasca", ha osservato l'On. Riccardo Augusto Marchetti. "Fino ad oggi molte persone volevano parlare dei concorsi pubblici ma avevano paura di ritorsioni - ha raccontato il deputato tifernate - Oggi è arrivato il momento in cui chi è a conoscenza dei fatti deve andare in Procura e denunciare: raccontate quello che vi è successo perché non avvenga mai più". Sul futuro, anche Marchetti ha le idee chiare: "Siamo pronti a ridare un'alternativa credibile ad una delle regioni più belle del mondo, una regione che guardi al Nord e non al Sud".

"Vivo questa regione quotidianamente da Terni e non nascondo la preoccupazione nell'aver appreso queste notizie", ha commentato l'On. Barbara Saltamartini. "Il futuro dell'Umbria è nelle mani degli amministratori onesti di questa regione, in particolare quelli della Lega, come il Sindaco Andrea Latini, che sanno bene cosa vuol dire combattere contro il sistema di lottizzazione del PD che per decenni ha comandato in questa regione", ha proseguito la parlamentare del partito di Matteo Salvini. La Lega - annuncia Saltamartini - si rivolge a "questi amministratori locali che vogliono cambiare veramente le sorti del territorio" per "ridargli la dignità che merita".

"La battaglia è cominciata da anni". Valerio Mancini, consigliere regionale della Lega, ricorda così l'attività di opposizione in Consiglio Regionale cominciata nel 2015. "Non credo ci siano problemi solo in ambito sanitario, ma è plausibile ritenere che possano avvenire pratiche analoghe anche in altri ambiti dell'amministrazione", dice Mancini. "Se dovesse essere confermato l'impianto accusatorio, chi è stato penalizzato dovrebbe costituirsi parte civile", ha aggiunto il consigliere.

Redazione - Agenzia Stampa Italia

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