FORAIl consigliere regionale Andrea Fora sollecita la presidente Tesei e l’assessore Coletto a raccogliere in maniera veloce ed accurata la disponibilità offerta dal sistema di case di cura private dell’Umbria a sostenere il servizio sanitario regionale nell’emergenza Covid-19. Per Fora “Bisogna fare presto e bene”.

 

(UNWEB) Perugia,  – “Bisogna fare presto e bene. Già da tempo infatti le case di cura private dell’Umbria hanno teso la mano alla Regione dichiarandosi disponibili a sostenere nell’emergenza Covid-19 la sanità ospedaliera e territoriale tramite le proprie strutture e i professionisti presenti”. Così il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria).

“Sono cinque – ricorda Fora - le case di cura convenzionate in Umbria: Villa Fiorita, Villa Aurora, Clinica Lami, Clinica Liotti e Clinica Portasole. Tutte insieme hanno la possibilità di mettere a disposizione 290 posti letto, oltre 400 operatori sanitari tra medici, infermieri, terapisti e personale non medico,  ma anche le apparecchiature, al fine di assistere pazienti con patologie di ordine chirurgico (compresi gli interventi relativi), medico e riabilitativo, liberando così gli ospedali pubblici impegnati nella gestione dell’emergenza Covid19”. 

Fora spiega che “molti ospedali sono stati costretti a sospendere una serie di interventi sanitari anche urgenti, tra cui la chirurgia oncologica, l’ortopedia e la traumatologia, per liberare i reparti e gestire l’emergenza. In questo caso 400 operatori sanitari possono essere un sostegno prezioso per sostenere la sanità pubblica, come sta già avvenendo in diverse altre regioni d’Italia, in quanto le prestazioni sanitarie offerte dalle case di cura convenzionate rientrano nella quota di spesa prevista dalla Regione per tali prestazioni”. 

“Ci raccomandiamo quindi con la presidente Tesei e l’assessore Coletto – dice Fora - che la distribuzione dei servizi tra le varie case di cura avvenga in maniera equa, per poter valorizzare l’apporto di tutte le professionalità presenti e sostenere anche le tante competenze riabilitative e di medicina generale presenti, tramite la rete degli ambulatori territoriali presenti in quasi tutta l’Umbria. Tutto questo affinché i cittadini possano avere rassicurazioni della presenza di professionisti sanitari per le varie esigenze riabilitative e diagnostiche. E un’ultima raccomandazione che facciamo – conclude  - è quella di fare presto, perché ci sono tanti cittadini e famiglie che hanno bisogno di cure e che non possono più accedere nelle strutture ospedaliere”.


 

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