ManciniIl consigliere regionale Valerio Mancini (Lega) interviene in merito alle “recenti e ripetute aggressioni ai danni di agenti di Polizia penitenziaria nelle carceri umbre” e chiede, per un approfondimento della questione, una audizione in Terza Commissione del Garante dei detenuti. “I recenti accadimenti nella Casa circondariale perugina – scrive Mancini -, denunciati a più riprese dal responsabile umbro del sindacato Sappe, Fabrizio Bonino, obbligano a una necessaria riflessione sulla gestione dei detenuti”.

 

(UNWEB) Perugia,   “In seguito alle recenti e ripetute aggressioni ai danni di agenti di Polizia penitenziaria nelle carceri umbre, ritengo opportuno che il Garante dei detenuti venga invitato in Commissione per relazionare circa l’attuale situazione delle case di reclusione della nostra regione”, così il consigliere regionale Valerio Mancini (Lega) che fa sapere di aver chiesto alla presidente della Terza Commissione, Eleonora Pace la convocazione del Garante.

“Nei giorni scorsi – fa sapere Mancini - ho depositato anche un’interrogazione per conoscere le motivazioni della mancata trasmissione all’Assemblea legislativa da parte del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive, della relazione sull’attività svolta e sui risultati ottenuti negli anni 2018 e 2019. I recenti accadimenti nella Casa circondariale perugina – aggiunge -, denunciati a più riprese dal responsabile umbro del sindacato Sappe, Fabrizio Bonino, obbligano a una necessaria riflessione sulla gestione dei detenuti”.

“Nei giorni scorsi- commenta -, anche gli onorevoli della Lega Umbria, Riccardo Augusto Marchetti, Virginio Caparvi e Barbara Saltamartini, hanno evidenziato la necessità di dotare gli agenti della Penitenziaria del taser e dello spray urticante, così da potersi difendere in maniera più efficace”.

“Il Governo – spiega - dovrebbe accogliere le proposte di buonsenso avanzate dalla Lega e tutelare coloro che ogni giorno servono lo Stato con devozione. Come proposto dagli onorevoli leghisti, sarebbe anche opportuno che i detenuti stranieri scontino la loro pena nei paesi d’origine, così da ridurre il sovraffollamento delle nostre carceri. Il quotidiano massacro delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria – conclude Mancini -, è vergognoso, pertanto auspico immediati atti di responsabilità da parte dell’Amministrazione penitenziaria a tutela degli agenti”.


 

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