AA000805(UNWEB) Perugia. Sarà la fanfara della Polizia di Stato, diretta dal maestro Secondino De Palma, a dare il via alla quinta edizione de “I confini della memoria”, appuntamento organizzato dall’associazione Radici di Pietra con l’obiettivo di valorizzare e rendere concreto il legame tra la città e le mura urbiche, per favorire in perugini e non una conoscenza ancora più profonda delle radici culturali della città e l’orgoglio identitario che ne deriva.


Giovedì 5 settembre alle 20,30, la fanfara sfilerà per corso Vannucci fino a piazza IV Novembre, dove si esibirà sul sagrato del Duomo. A seguire, prenderà il via la fiaccolata attraverso i vicoli che si snodano attorno alle mura medievali del Rione di Porta Sole per chiudersi poi in piazza Grimana, sotto l’Arco Etrusco.
L’evento è stato presentato questa mattina a palazzo dei Priori alla presenza del Sindaco Andrea Romizi, del Questore Mario Finocchiaro, dell’assessore alla cultura Leonardo Varasano e del presidente dell’associazione Radici di Pietra, Michele Bilancia, ideatore e organizzatore dell’appuntamento.
“Sono cinque anni consecutivi, sempre in crescendo di pubblico e di consenso, -ha spiegato lo stesso Bilancia- che testimoniano il progressivo attaccamento di perugini e non a questa particolarissima manifestazione. Il nome stesso “I Confini della memoria” racconta meglio di qualsiasi altra cosa il senso dell’evento che lega a doppio filo la città alle sorti delle proprie mura. Cinque anni consecutivi -ha proseguito Bilancia- in cui le istituzioni non hanno mai fatto mancare il supporto, nella consapevolezza che sia opportuno rifarsi ai valori del passato, quelli che contano, per guardare con speranza e convinzione alle scommesse del futuro. In questi anni, -ha concluso- la città si è potuta riappropriare di aree simbolo dando un senso sempre più compiuto a un disegno che, da qualche anno a questa parte, comincia fortunatamente a farsi strada nell’immaginario cittadino: il Parco delle Mura.”
Parco delle Mura a cui ha fatto riferimento anche il Sindaco Romizi nel suo intervento, ricordando che alcuni interventi sulle mura e le porte della città sono stati già fatti e altri sono in procinto di essere avviati, come quello all’Arco di Duccio. “Ci sarà una cabina di regia –ha spiegato- per coordinare tutti gli interventi, così da considerare le nostre mura cittadine come un unicum, sull’esempio anche di altre città. Si tratta di un progetto con cui abbiamo chiuso la passata consiliatura e che sarà realizzato in questa.” Romizi ha, quindi, ringraziato Radici di Pietra per tutto l’impegno profuso a favore delle mura e del progetto del Parco e il Questore Finocchiaro per la presenza della fanfara della Polizia di Stato all’appuntamento di giovedì, che dà lustro all’intera città.
“Il nostro motto è “esserci sempre” –ha detto il Questore- e noi vogliamo esserci per la comunità in cui operiamo, non solo per il rispetto della legge e la lotta all’illegalità, ma anche nel contatto stretto con il territorio e le sue realtà sociali. La fanfara della Polizia di Stato –ha concluso- ha un repertorio musicale importante, che le è valso molti riconoscimenti sia in Italia che all’estero.”
Per l’assessore alla cultura Varasano la fiaccolata del 5 settembre rappresenta “un vero e proprio atto d’amore per la città, un abbraccio ideale ed anche –ha detto- una presa di coscienza della ricchezza che ci circonda. Dobbiamo –ha concluso l’assessore- essere consapevoli e fieri della nostra storia.”
Il programma dell’evento di giovedì 5 settembre prevede, dunque, che al termine dell’esibizione della fanfara della Polizia di Stato, proprio da piazza IV novembre prenderà il via la tradizionale fiaccolata, che attraversando piazza Matteotti, via Alessi, via Bonaccia, via Imbriani, via del Carmine, via Torricelli, porta Pesa, corso Bersaglieri, via Sant’Antonio, via Pinturicchio, giungerà in piazza Grimana. Qui, sotto l’Arco Etrusco, si svolgerà l’ultima delle varie esibizioni previste lungo il tracciato.
In caso di pioggia la fiaccolata sarà rinviata a nuova data e la fanfara si esibirà comunque alla sala dei Notari.


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