OrdineSociale(UMWEB) PERUGIA - Le aggressioni subite dagli assistenti sociali. Questo il tema di una giornata formativa organizzata dall’Ordine degli Assistenti sociali dell’Umbria per giovedì 25 ottobre (dalle 9) al centro congressi Capitini. Un «momento di confronto e riflessione su una problematica attuale, basti pensare a quanto accaduto recentemente ad Andria».

Il fenomeno, inteso come minacce, intimidazioni, aggressioni vere e proprie sia fisiche che verbali, è stato oggetto nel 2017 di una ricerca promossa dal Consiglio Nazionale dell’Ordine e dalla Fondazione Nazionale Assistenti Sociali. «I risultati - ha detto Cristina Faraghini, presidente regionale - impongono alla comunità professionale e non solo, una riflessione approfondita per raggiungere una piena consapevolezza di un fenomeno diffuso anche nella nostra realtà umbra». Durante la giornata saranno analizzati quantitativamente e qualitativamente i risultati «che sorprenderanno sicuramente la platea dei partecipanti». In Umbria, secondo quanto emerso dalla ricerca basata su 247 questionari compilati a fronte di 638 iscritti totali, fra i professionisti si fa sentire la paura di subire violenza. Il 28,3% (pari a 70 assistenti sociali) ha dichiarato di «temere per la propria incolumità e dei propri familiari una volta al mese», e 5 assistenti sociali hanno dichiarato «di temerne tutti i giorni».

I PARTECIPANTI AL CONVEGNO

Apriranno i lavori del convegno Cristina Faraghini , presidente Croas Umbria, i consiglieri regionali Maria Porcaro e Eden Vitagliano, il responsabile scientifico della ricerca professor Alessandro Sicora, il consigliere nazionale Federico Basigli, il direttore del corso di laurea di Servizio sociale professoressa Fiorella Giacalone, il coordinatore tecnico della ricerca e presidente Croas Piemonte Barbara Rosina e Alessandra Giribaldi, Sunas sindacato degli assistenti sociali.

Nel pomeriggio si parlerà, in una tavola rotonda, di azioni di contrasto per prevenire le aggressioni nei confronti degli assistenti sociali. Parteciperanno Edi Cicchi (Anci Umbria -Commissiona Welfare nonché Assessore Servizi sociali Comune di Perugia), Giovanni Giudice e Liliana Picistrelli (Questura di Perugia), Roberto Conticelli ( Presid.Ordine dei giornalisti), Marica Federici (assistente sociale Comune di Perugia), Patrizia Cecchetti (Coordinatore dei servizi sociali) e Giorgio Miscetti (Direttore dipartimento di prevenzione, entrambi dell’Azienda Usl Umbria 1. Al tavolo anche Cristina Strappaghetti (scuola pubblica di formazione Villa Umbra), Elisabetta Ceccarelli (assessore alle Politiche sociali Comune di Corciano), Gennaro Cancellaro (Inail Umbria), Claudio Bendini (segretario regionale Uil).

«L’evento per la comunità professionale rappresenta un passo verso la possibilità, nel futuro prossimo, di costruire una rete di prevenzione e di strumenti che permettano una ampia tutela per gli assistenti sociali, rete i cui nodi non possono che essere, a titolo non esaustivo, sicurezza nei luoghi di lavoro, formazione professionale specifica nella gestione del conflitto-aggressività, investimenti in risorse umane e organizzative ».