Oricoltura Giardinaggio(UNWEB)  Perugia. Sarà inaugurato e presentato alla stampa, martedì 17 maggio, alle ore 10, presso il “Villaggio della Carità” di Perugia (via Monte Malbe 1 - zona Via Cortonese), il laboratorio di “Orticoltura e Giardinaggio” rivolto ad anziani autosufficienti over 65, un progetto promosso e cofinanziato dalla Caritas diocesana e sostenuto dalle Edizioni Frate Indovino dei Padri Cappuccini della Provincia Serafica Immacolata Concezione.

Questa iniziativa, a cui hanno già aderito diversi anziani, rientra nel progetto “Fili d’argento” supportato svdalla Caritas italiana e gestito dalla Fondazione di Carità San Lorenzo, ente operativo della Caritas diocesana, si aggiunge ad altre iniziative messe in campo dalla proficua collaborazione tra la Caritas e le Edizioni Frate Indovino, collaborazione avviata nel 2014.

Il laboratorio di “Orticoltura e Giardinaggio”, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Perugia e vede coinvolta l’associazione malati di Alzheimer AMATA Umbria, ha la finalità di creare, con stile tipicamente francescano, spazi nuovi in risposta ai bisogni del territorio, per essere testimonianza di amore concreto e che consenta ai partecipanti di piantare un seme di speranza verso una nuova vita sociale e di accrescere l’amore per la terra come madre.

All’inaugurazione interverranno fr. Matteo Siro (OFMCap), Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini, don Marco Briziarelli, direttore della Caritas diocesana, l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Perugia Edi Cicchi e i rappresentanti dell’associazione AMATA.

L’area destinata a questo laboratorio è messa a disposizione dalle Edizioni Frate Indovino, facente parte dello spazio verde della propria sede adiacente al “Villaggio della Carità”; area dedicata alla serra per la lavorazione dell’orto sopraelevato di 100mq e dove è impiantato un frutteto con orto a terra di 400 mq e un oliveto e giardino di 1.200 mq.

Il coinvolgimento dell’associazione AMATA ha lo scopo di supportare le famiglie dei malati di Alzheimer, spesso lasciate da sole ad affrontare tutti i problemi che questa devastante malattia comporta.