(UNWEB) Perugia, – "I collegamenti ferroviari tra l'Umbria e Roma stanno raggiungendo un livello di criticità non più tollerabile. Non si tratta di episodi isolati, ma di un sistema che mostra segnali evidenti di sofferenza strutturale e che rischia concretamente di isolare un'intera regione". A dichiararlo è Luca Tramini, presidente della Consulta Trasporti Anci Umbria, alla luce delle continue segnalazioni provenienti dai territori e dai pendolari.
"Negli ultimi mesi – prosegue Tramini – si sono moltiplicati ritardi, cancellazioni e deviazioni sulla linea lenta, in particolare nei nodi strategici di Orte e Roma Tiburtina. Situazioni che comportano disagi quotidiani per migliaia di lavoratori e studenti, con tempi di percorrenza sempre più incerti e condizioni di viaggio spesso inaccettabili. Non è più accettabile che, a fronte di un aumento dei costi per gli utenti, il servizio continui a peggiorare. I frequenti guasti tecnici e i lavori sulla rete – pur necessari – stanno producendo effetti pesantissimi sulla regolarità del servizio, con ritardi rilevanti e soppressioni improvvise".
Secondo Anci Umbria, la situazione è aggravata anche da scelte infrastrutturali e regolatorie che rischiano di penalizzare ulteriormente il trasporto regionale: "Il progressivo spostamento dei treni regionali sulla linea lenta e la saturazione della rete comprimono il diritto alla mobilità dei cittadini umbri, già fortemente penalizzati. Come associazione dei Comuni umbri riteniamo indispensabile un intervento urgente del Governo, che coinvolga il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Rfi e Trenitalia, per affrontare in modo strutturale questa emergenza. Non bastano più soluzioni tampone: servono scelte chiare e investimenti concreti".
"Per questo chiediamo formalmente – sottolinea – l'apertura immediata di un tavolo di confronto tra Anci e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che coinvolga anche la Regione Umbria, al fine di definire interventi urgenti e una strategia condivisa per il rilancio del sistema ferroviario umbro".
Tra le priorità indicate da Anci Umbria ci sono: l'aumento delle tracce dedicate al trasporto regionale; il potenziamento dei collegamenti veloci tra Umbria e Roma; l'accelerazione degli interventi infrastrutturali sulle tratte strategiche; il maggiore equilibrio nella gestione della capacità della rete tra alta velocità e servizio pubblico locale.
"Il sistema ferroviario – conclude Tramini – è un'infrastruttura essenziale per la competitività e la coesione territoriale. Senza collegamenti efficienti, l'Umbria rischia di perdere attrattività, opportunità economiche e qualità della vita. È il momento che il Governo intervenga con decisione e responsabilità".
