217517225 3045621722341512 4761412031760093718 n(UNWEB) L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità dei presenti la mozione promossa dai consiglieri della Lega, Paola Fioroni (vice presidente assemblea legislativa) e Stefano Pastorelli, che impegna la Giunta regionale ad “intervenire presso il Governo affinché siano messe in atto tutte le azioni necessarie per l’inserimento della maculopatia nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza)”.

Nell’illustrazione dell’atto, la prima firmataria, Fioroni ha spiegato che “la maculopatia è una malattia oculistica che coinvolge la parte centrale della retina che determina una progressiva scomparsa della visione degli occhi. Solitamente non causa cecità, ma essendo una malattia incurabile, è essenziale agire in prevenzione. In Italia colpisce più di un milione di persone. Si stima che ogni anno, si verifichino circa 63 mila nuovi casi. Nella maggioranza dei casi, la maculopatia è legata all’età e di solito si manifesta in soggetti con età superiore ai 55 anni, tuttavia, non è escluso che possa manifestarsi già nell’infanzia o in giovani adulti. Anche le persone più giovani sono a rischio in quanto la maculopatia può insorgere come conseguenza della miopia, disturbo della vista assai diffuso e tra le cui concause si rinviene l’uso intensivo di apparecchi elettronici come computer e smartphone. La maculopatia ha un altissimo potere invalidante, perché è ritenuta una delle principali cause di cecità nei Paesi occidentali e ciò rende essenziale la sua diagnosi precoce. Si ritiene indispensabile garantire a tutti l’accesso alla diagnosi e alle eventuali cure successive, a prescindere dalle disponibilità economiche di ognuno, e ciò risulta possibile solo attraverso l’inserimento delle prestazioni mediche relative alla diagnosi e alla cura della maculopatia tra i Livelli Essenziali di Assistenza. I Consigli regionali si stanno muovendo in maniera corale per chiedere questo al Governo. Questa è un’opportunità da non sottovalutare e da non perdere”.

Nel suo intervento Tommaso Bori (Pd) ha ricordato che “questa è una delle tante malattie da inserire nei Lea. E oggi possiamo approvare questa mozione, a cui voterò favorevolmente, solo grazie ai consiglieri di minoranza che stanno garantendo il numero legale”.

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