100624985 2707705556133132 5390448509285564416 oL'Assemblea legislativa dell'Umbria ha deciso all'unanimità di rinviare in Commissione per approfondimenti ulteriori la mozione presentata dal consigliere regionale Vincenzo Bianconi (gruppo Misto) che chiede l'impegno della Giunta per il “potenziamento del personale dell’Ufficio speciale ricostruzione dell’Umbria come stimolo per la ripartenza economica e sociale dopo l’emergenza sanitaria Covid-19 attraverso la velocizzazione della ricostruzione".

 

(UNWEB) Perugia,   L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha deciso all'unanimità di rinviare in Commissione per approfondimenti ulteriori la mozione presentata dal consigliere regionale Vincenzo Bianconi (gruppo misto) che chiede l'impegno della Giunta per il “potenziamento del personale dell’Ufficio speciale ricostruzione dell’Umbria come stimolo per la ripartenza economica e sociale dopo l’emergenza sanitaria Covid-19 attraverso la velocizzazione della ricostruzione”.

Illustrando l’atto in Aula, BIANCONI ha detto che l’Esecutivo di Palazzo Donini dovrebbe “provvedere con un investimento immediato e diretto, il più alto finanziariamente sostenibile, per il POTENZIAMENTO DEL PERSONALE DELL’UFFICIO SPECIALE RICOSTRUZIONE, CONTINUANDO A SOLLECITARE IL GOVERNO AFFINCHÉ PROVVEDA A FORNIRE ULTERIORI RISORSE ECONOMICHE PER IL PERSONALE E SEMPLIFICARE LA NORMATIVA NAZIONALE FINALIZZATA ALLA RICOSTRUZIONE PUBBLICA E PRIVATA. Si tratta di una misura a basso costo e fortissimo impatto occupazionale e sociale. Una cura immediata per la ripresa economica che può arrivare dal più grande cantiere d’Europa, già finanziato: la ricostruzione post-terremoto 2016. L’edilizia può rappresentare la spinta reale per la ripresa economica a patto che, insieme al potenziamento delle risorse umane, si avvii un percorso reale di semplificazione burocratica. Abbiamo nelle nostre mani una grande occasione da sfruttare: sbloccare, con pochi efficaci provvedimenti, i cantieri per generare in 3 anni circa 2,6 miliardi di euro di fatturato potenziale, al quale andrebbe aggiunto l’indotto ed il beneficio sui consumi indiretti in tutti i settori. Negli uffici della ricostruzione regionale ciascun istruttore di pratiche, ogni anno, mediamente autorizza cantieri e contributi per circa 4-5 milioni di euro. Il costo medio lordo annuale per istruttore è di circa 40-45mila euro. Un investimento per la Regione di un milione di euro l’anno per tre anni farebbe assumere circa 22 nuovi istruttori. Un investimento di 3milioni di euro per 3 anni genererebbe un fatturato nel settore dell’edilizia di circa 330 milioni di euro per Regione. Se la cifra fosse raddoppiata, ripartendola in parti uguali tra Regioni e Stato, si arriverebbe a 24 milioni di euro di investimenti per l’assunzione di 571 istruttori, i quali genererebbero in 3 anni circa 2.640 milioni di euro di fatturato. Considerando poi che il Commissario starebbe lavorando alla messa a punto di una nuova ordinanza che potrebbe semplificare l’iter burocratico di approvazione e concessione del contributo per alcuni progetti sotto certe soglie, il ritorno di un eventuale investimento fatto da Stato e Regioni potrebbe diventare ulteriormente performante. Si potrebbe azzardare una previsione di un +132 per cento come beneficio generato da un investimento di 24 milioni in 3 anni che produrrebbe per l’economia reale diretta circa 3.168 milioni di euro. Dobbiamo agire immediatamente e in modo coordinato, ad ogni livello di governo, superando inutili strumentalizzazioni partitiche, nell’interesse esclusivo del Paese”.

Dopo l'illustrazione dell'atto, il capogruppo della Lega, Stefano Pastorelli, ha chiesto di rimandare la mozione in Commissione per approfondire ulteriormente l'argomento, fermo restando che c'è interesse da parte di tutti a svilupparlo. Il capogruppo Pd Tommaso Bori e la collega di partito Donatella Porzi hanno chiesto di istituire una prassi che non si limiti al sistematico rinvio in Commissione, ma consenta all'Assemblea di palesare le posizioni prima del rinvio. Disponibile all'approfondimento anche il presidente della Commissione competente, Valerio Mancini, secondo il quale c'è da verificare la posizione del Governo in tema di ricostruzione post sisma e possibilmente anche invitare il commissario straordinario Legnini.

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