129248820 2878273145743038 3314021761740029980 n(UNWEB) Tra gli argomenti all’ordine del giorno della seduta odierna della Seconda Commissione, presieduta da Valerio Mancini, anche la proposta di legge promossa dalla consigliera Donatella Porzi (Pd) concernente l’istituzione di un ‘parco archeologico-paesaggistico diffuso’. L’iniziativa legislativa andrebbe ad apportare modifiche ed integrazioni alla legge regionale ‘2472003’ (Sistema museale regionale – Salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali connessi).

Nell’illustrazione dell’atto (https://tinyurl.com/y64t74cq (link is external)), che ha messo a disposizione della Commissione per ogni “suggerimento utile al suo miglioramento”, Porzi ha definito la sua proposta quale “importantissimo strumento per far ripartire l’economia regionale attraverso un turismo che protegga l’ambiente e valorizzi il territorio”.

“L’istituzione del ‘Parco’ – ha detto Porzi -, per le sue finalità, può rappresentare un baluardo da preservare, con conseguenze positive per il turismo, l’economia e l’ambiente non solo in una fase post Covid. Il turismo nella fase post emergenza rappresenterà un fenomeno di prossimità, legato alla scoperta degli itinerari nascosti e dei piccoli borghi meno frequentati. Un turismo che può e deve affermarsi come strumento di valorizzazione del nostro territorio ricco di bellezza, storia e cultura, consistente in siti archeologici, piccoli musei, palazzi, vie e piazzette. Tante anche le attività che possono essere svolte mettendo in rete i tanti operatori culturali del territorio regionale”.

Sulla proposta legislativa, attraverso una lettera indirizzata alla Commissione, è intervenuta anche l’assessore Paola Agabiti esprimendo condivisione sulla valorizzazione dei siti archeologici dell’Umbria, sia sotto il profilo culturale e della loro integrazione nel Sistema museale regionale, sia sotto quello della salvaguardia dei valori storici e paesaggistici, ma – ha sottolineato - “l’intervento sulla normativa vigente è da considerarsi in alcuni punti non influente e in altri di difficile applicazione”. Rispetto alla Legge regionale esistente, l’assessore ha tra l’altro precisato che “anche se non richiamati esplicitamente, aree e parchi archeologici sono inclusi nella dicitura omnicomprensiva i ‘i musei, le raccolte e le altre strutture degli enti locali e di interesse locale’”.

L’atto, su indicazione del presidente Mancini, inizierà il suo iter legislativo attraverso l’istruttoria a cui l’Ufficio legislativo di Palazzo Cesaroni darà corso. È stata anche prevista la programmazione di audizioni con i vari soggetti interessati. Verrà invitata in Commissione anche l’assessore Agabiti.

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