PaolaFioroniLega(UNWEB) "Con l’auspicio che tutti i soci di Sase facciano la propria parte sostenendo il piano industriale di rilancio dell’Aeroporto San Francesco d’Assisi, esprimo soddisfazione per la risposta della presidente Tesei all’interrogazione che ho illustrato questa mattina nell’Aula di Palazzo Cesaroni, in cui chiedevo alla Giunta di conoscere le prospettive ed i programmi per il rafforzamento ed il rilancio della società di gestione aeroportuale e le linee strategiche del Piano Industriale 2021 -2023”. Lo afferma Paola Fioroni (vicepresidente dell’Assemblea legislativa – Lega).

“La Regione – sottolinea Fioroni - è infatti pronta a sostenere il piano di rilancio dell’aeroporto e il necessario ripianamento delle perdite, anche nella denegata ipotesi in cui eventuali altri soci non partecipassero alla ricapitalizzazione di Sase, preferendo diluire la propria quota, ed è pronta a farlo individuando partner strategici. In base ai criteri del D.M. 521/1997, le quote delle società aeroportuali, diversamente che in passato, non devono più essere necessariamente controllate per oltre il 50 percento da soggetti pubblici e lo sviluppo dell’aeroporto internazionale di Perugia San Francesco d’Assisi, che dal 2015 è stato classificato tra gli aeroporti di interesse nazionale, non deve essere rallentato dall’eventuale mancata condivisione da parte dei soci di un piano strategico industriale che deve essere necessariamente ambizioso, oltre che oneroso stante gli effetti Covid e l’impatto a conto economico sull’esercizio 2020 di talune partite di crediti divenuti inesigibili, come ad esempio quelli relativi alla nota vicenda Fly Volare”.

“Dopo anni di scarsa attenzione alla gestione e lo sviluppo di Sase – continua il consigliere di maggioranza - per questa Amministrazione regionale l’aeroporto è assolutamente strategico per la ripresa dell’economia, del turismo e per la connettività della nostra Regione, anche ai fini della promozione e commercializzazione del Brand Umbria in un’ottica di place branding che lo renda maggiormente visibile ed attrattivo a livello nazionale ed internazionale Il processo di ricostruzione. Il Piano industriale 2021-2023, che prevede di raggiungere le principali località turistiche nazionali ed aprire rotte verso il Nord Europa nonché attivare un collegamento giornaliero con un Hub europeo come quello di Monaco di Baviera che consenta all’Umbria di collegarsi al mondo, traccia la rotta del rilancio per raggiungere i 500mila passeggeri necessari per la sostenibilità economica dell’aeroporto - conclude la vicepresidente Fioroni - ma devono essere anche esplorate le opportunità offerte dal Recovery Fund per l’incentivazione della mobilità aerea che consenta di raggiungere obiettivi di coesione territoriale, economica e sociale, nel solco di quel sistema di trasporto integrato con l’Alta Velocità, di cui le fermate di Orte e Terontola ed il raddoppio del Freccia Rossa sono un primo passo importante. Andrebbe inoltre previsto un collegamento veloce ferroviario tra l’aeroporto e le stazioni di Perugia e Foligno (Airport Express) per un rapido collegamento dell’aeroporto San Francesco d’Assisi con tutte le città d’Italia attraverso le dorsali adriatiche e tirreniche della TAV, consentendo al traffico turistico incoming di poter di pianificare in modo semplice ed istantaneo il proseguimento del proprio viaggio, sia esso in Umbria, se saremo stati bravi a promuovere il Brand Umbria, sia esso verso Roma, Firenze o altre destinazioni turistiche nazionali”.

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