resilienzaintergeAssessore Sara Motti, l'intento è fornire risposte a chi presenta sintomatologie conseguenti l'emergenza sanitaria ed è bisognoso di assistenza
Miranda Pinchi, Presidente ANCeSCAO Umbria, importante ricominciare le attività ludiche e ricreative che il periodo che abbiamo vissuto ci ha negato

(UNWEB) Corciano. Contribuire, nella fase successiva all'emergenza sanitaria a rafforzare la capacità di resilienza delle famiglie più vulnerabili, attraverso la pratica intergenerazionale, ovvero mettendo in sinergia generazioni differenti, bambini, ragazzi, adulti e persone anziane. E' l'obiettivo del progetto "Resilienza Intergenerazionale: nuove opportunità per crescere insieme nella fase post Covid19". Dal valore complessivo di 507.157 euro di cui 458.077 finanziati dalla Regione Umbria con risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, prenderà il via anche a Corciano, secondo un programma che verrà illustrato giovedì 8 luglio alle 17:00 al Centro Socio Culturale "A.Cardinali APS" di Ellera. Oltre all'assessore comunale al welfare, Sara Motti, interverranno la Psicologa Diana Sparagna e Miranda Pinchi, Presidente di ANCeSCAO Umbria, fra i partner dell'iniziativa. "L'associazione che rappresento – sottolinea Pinchi - è orgogliosa di poter contribuire con il lavoro e la dedizione dei volontari presenti nella rete di Centri Sociali, in Umbria sono 90 con circa 20.000 iscritti, a fornire indicazioni e supporto a famiglie, anziani e bambini colpiti dalla pandemia, per cominciare di nuovo insieme le attività ludiche e ricreative che il periodo che abbiamo vissuto ci ha negato". Concretamente, al Centro Socio Culturale "A.Cardinali", incluso in ANCeSCAO Umbria APS, verranno avviate una serie di attività che rientrano nella definizione di " Percorsi gratuiti di supporto psicosociale". Si tratterà di un pacchetto di 48 ore complessive, a partire dall'8 luglio e fino ad aprile 2022, a cadenza quindicinale e dalla durata di due ore, rivolto a famiglie, bambini, anziani, per offrire loro l'aiuto migliore per uscire dalla pandemia. "Facendo riferimento ad un monitoraggio delle necessità effettuato preventivamente – evidenzia l'assessore Motti – si cercherà di fornire risposte mirate a quanti presentano sintomatologie conseguenti all'emergenza sanitaria e sono bisognosi di assistenza. All'interno del percorso, che si avvarrà del contributo professionale della psicoterapeuta Sparagna, verranno anche promossi seminari per favorire una strategia di auto-cura come esercizi di respirazione, di rilassamento o la diffusione di messaggi di normalizzazione su paura e ansia". E' comunque un primo step, perché da settembre verrà avviato il primo di due cicli di corso di computer gratuito denominato "Nonni in rete", con un formatore specializzato che insegni l'utilizzo del computer (home banking, acquisizione e uso SPID, certificati dalla PA, prenotazioni USL ecc.) ed un giovane che renda i nonni abili nell'approccio ai social.

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