Un momento della premiazione nella Sala Dessau del Rettore dellUniversità degli Studi di PerugiaUna tesi che unisce generazioni, cura e futuro. Noemi Selvi vince il Premio di Laurea 2025. Un segnale forte per tutta l'Umbria

(UNWEB) Perugia. Stamattina, nell'Aula Dessau di Palazzo Murena, alla presenza del Rettore Massimiliano Marianelli e dei vertici Fnp-Cisl Umbria, premiata la tesi di laurea della dott.ssa Noemi Selvi, che mette in relazione infanzia e Alzheimer, ponendo al centro le relazioni tra generazioni, la dignità della fragilità e il valore sociale della ricerca. Gli interventi del Magnifico Rettore Massimiliano Marinelli e del Segretario Generale Fnp Cisl Umbria, Dario Bruschi.

La Sala Dessau del Rettorato, una partecipazione molto nutrita e un clima di forte intensità civile e culturale hanno accompagnato stamattina la cerimonia di consegna del Premio di Laurea Fnp Cisl Umbria 2025, promosso dalla Federazione Nazionale Pensionati Cisl Umbria in collaborazione con l'Università degli Studi di Perugia.

Il riconoscimento, del valore di 2.000 euro, è stato assegnato alla Dott.ssa Noemi Selvi, laureata in Scienze dell'Educazione, per la tesi dal titolo:
"Sulle tracce di rapporti intergenerazionali: quando l'infanzia prende per mano l'Alzheimer",
relatrice la Prof.ssa Moira Sannipoli.

A consegnare il premio sono stati il Magnifico Rettore dell'Università di Perugia, Prof. Massimiliano Marianelli, il Presidente della Commissione giudicatrice Luigi Fabiani – già Segretario Generale della Fnp Cisl Umbria – e il Segretario Generale della Fnp Cisl Umbria. composta da Dario Bruschi.

Presenti, tra gli altri, innanzitutto il Segretario Generale Cisl Umbria, Angelo Manzotti. Quindi l'intera Segreteria regionale Fnp Cisl Umbria con Dario Bruschi, Paola Cianchetti e Claudio Bartolini. Presenti il Segretario Fnp Cisl di Foligno Sante Fraccalvieri, con la Segreteria composta da Patrizia Sisti e Attilio Renzini, Presenti anche il Segretario Fnp Cisl di Terni, Paolo Conti, e il componente di Segreteria Fnp Cisl Perugia Vito Brozzi.
Una presenza compatta che ha dato il segno politico e sindacale dell'iniziativa.


Il Rettore Marianelli: "Relazioni, cura e fragilità sono il cuore della nostra Università"

Nel suo intervento, il Rettore Massimiliano Marianelli ha valorizzato con forza il significato culturale del premio: "Siamo lieti di ospitare questa iniziativa, frutto dell'impegno della Fnp Cisl Umbria, che con questo premio sottolinea l'importanza delle relazioni. Un tema centrale nella visione del nostro Ateneo, che qui viene declinato nella cura delle nuove fragilità, come l'Alzheimer, sempre più un tratto del nostro tempo a causa dell'allungamento della vita".

"L'Università è per sua natura una comunità di relazioni – tra docenti, studenti, personale e saperi – e questa tesi lo rappresenta in modo esemplare, mettendo in dialogo generazioni diverse. Rivolgo alla dottoressa Selvi le più vive congratulazioni a nome di tutto l'Ateneo".


Bruschi: "Un premio che è un progetto culturale e sociale"

Il Segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi ha ribadito che non si tratta di una semplice borsa di studio: "Questo premio non è solo un contributo economico, ma un vero progetto culturale e sociale. Vogliamo costruire ponti tra giovani e anziani, superare stereotipi, favorire una società più coesa».

«Il futuro del sindacato e della società si gioca anche sulla relazione tra generazioni. La tesi di Noemi Selvi incarna perfettamente questa visione, mettendo al centro l'intergenerazionalità, la solidarietà e la dignità della fragilità".

Bruschi ha inoltre ricordato l'impegno della Fnp Umbria nei progetti di contrattazione sociale, nelle scuole con "I nonni raccontano" e nella collaborazione strutturale con l'Università per costruire politiche innovative su anziani, welfare e nuove povertà.


La Commissione e il valore della ricerca

Il premio è stato attribuito a seguito di apposito bando pubblico e di una rigorosa selezione effettuata da una Commissione presieduta da Luigi Fabiani, che ha valutato le tesi per originalità, qualità scientifica, impatto sociale e coerenza con le finalità del progetto Fnp-Cisl.


La relatrice Moira Sannipoli

La Prof.ssa Moira Sannipoli ha sottolineato il valore umano e scientifico del lavoro:

«La tesi di Noemi Selvi dimostra che l'educazione può diventare strumento di cura e di relazione anche nelle situazioni di maggiore fragilità. L'incontro tra infanzia e Alzheimer non è solo un'idea suggestiva, ma un vero modello pedagogico e sociale».


La voce della premiata

Visibilmente emozionata, la Dott.ssa Noemi Selvi ha ringraziato l'Università e la Fnp Cisl Umbria:

«Questo premio dà forza al mio lavoro e a una visione in cui bambini e anziani non sono mondi separati, ma risorse reciproche. Quando l'infanzia prende per mano l'Alzheimer, si crea uno spazio di cura, ascolto e dignità che riguarda tutta la società».


Quella di oggi non è stata una semplice cerimonia accademica. È stato un atto pubblico di responsabilità sociale, che ha unito Università, sindacato e giovani in una stessa idea di futuro: un'Umbria che non lascia indietro nessuno e che costruisce progresso a partire dalle relazioni, dalla memoria e dalla cura.