È ideato e finanziato da Anci Umbria e Cal Umbria con il contributo dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, la prima fase prenderà il via in questi mesi
(UNWEB) Perugia, – Rafforzare il ruolo dell’Umbria come sistema territoriale coeso e competente nelle politiche europee, trasformando in modo strutturale capacità amministrativa e governance multilivello degli enti locali, così da posizionare la regione in modo proattivo nei processi Unione Europea e preparare soprattutto i piccoli Comuni alla programmazione 2028-2034 tramite un coordinamento e un supporto tecnico stabili. Con questa mission nasce il progetto "Comuni in Europa 2.0", ideato e finanziato da Anci Umbria e Cal (Consiglio delle autonomie locali) Umbria con il contributo dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria (che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa), che avrà durata triennale.
"Comuni in Europa 2.0" è stato presentato lunedì 19 gennaio presso la sala della Partecipazione di palazzo Cesaroni a Perugia alla presenza di Federico Gori, presidente di Anci Umbria, Erigo Pecci, presidente Cal Umbria, e Dante De Paolis, segretario generale dell'Assemblea Legislativa dell'Umbria. Assente per motivi di salute, Sarah Bistocchi, presidente dell'Assemblea Legislativa dell’Umbria, ha voluto inviare comunque i suoi saluti affermando: “Sono molto orgogliosa di essere uno dei soggetti promotori del progetto ‘Comuni in Europa’, che diventa 2.0. Il ruolo dell’Assemblea legislativa, che dall’inizio del mio mandato ho inteso tornare a definire come ‘la casa di tutte e di tutti’, è, e deve essere, proprio questo: farsi promotore e protagonista di progetti che migliorano la vita delle persone. Con questa iniziativa, che mette insieme anche Cal e Anci, riusciremo a far sì che tutti i Comuni umbri possano sfruttare al meglio le opportunità dell’Europa. L’Umbria, d’altronde, è una regione di comuni piccoli e piccolissimi, dove troppo spesso mancano anche le risorse umane per riuscire a sfruttare al meglio i fondi europei. Con questo, vogliamo fare uno scatto in avanti”.
“L’idea di questo progetto – ha spiegato Federico Gori, presidente di Anci Umbria, aprendo la gli interventi in programma – nasce da un’attenta analisi che ha evidenziato che molti Comuni umbri, soprattutto quelli di piccole dimensioni, non dispongono di risorse umane, competenze tecniche e strumenti operativi adeguati per accedere con continuità ai fondi europei e nazionali e per integrarne l’utilizzo in una visione strategica di medio-lungo periodo. Gli studi, condotti da Anci Umbria sulle capacità di governance dei Comuni umbri, hanno evidenziato che la progettazione europea a gestione diretta è ancora un bacino poco sfruttato: solo il 36,7% dei Comuni umbri ha partecipato a progetti finanziati, soprattutto a causa della complessità dei programmi, della carenza di personale qualificato e della necessità di supporto tecnico costante, particolarmente per i Comuni di piccole dimensioni, anche per massimizzare le ricadute del Pnrr e mantenerne gli effetti oltre la sua durata”.
In questo contesto era nato "Comuni in Europa" (concluso nel 2023), sempre promosso da Anci Umbria in collaborazione con il Cal Umbria e sostenuto dall’Assemblea Legislativa regionale, che ha consolidato percorsi innovativi di formazione, informazione e co-progettazione, coinvolgendo 169 soggetti tra amministratori, dirigenti e funzionari di 48 enti locali. Il percorso aveva evidenziato come la continuità del supporto tecnico e della governance multilivello sia essenziale per consentire ai Comuni umbri di accedere in modo strutturato e sistematico ai fondi europei, capitalizzando le opportunità della programmazione 2021-2027 e preparando il terreno per il ciclo 2028-2034. Da qui l’idea di "Comuni in Europa 2.0" per consentire ai Comuni di per arrivare pronti e competitivi alla sfida del nuovo ciclo. Ma non solo.
Il progetto sarà il punto di partenza per qualcosa di più articolato come ha spiegato Erigo Pecci, presidente Cal Umbria: “La nostra missione è chiara: superare la frammentazione. Vogliamo agire come un sistema territoriale coeso, dove nessun Comune resti indietro. Vogliamo che ogni sindaco, in ogni borgo della nostra regione, possieda 'le chiavi' per accedere alle risorse europee. Il nostro obiettivo è la redazione di una proposta di legge regionale, per trasformare questa collaborazione in una funzione strutturale e permanente della Regione Umbria. Solo così potremo assicurane stabilità e continuità all'assistenza tecnica ai Comuni, fornendo loro supporto permanente anche per le future programmazioni europee”.
“La collaborazione tra Assemblea Legislativa, Cal ed Anci – ha detto, infine, Dante De Paolis, segretario generale dell'Assemblea Legislativa dell'Umbria – parte da lontano: già nel dicembre 2020 abbiamo siglato il primo protocollo d’intesa per rafforzare la governance dei fondi europei. I pilastri che lanciamo oggi – l’Osservatorio, l’Albo degli Esperti e l’Hub di Assistenza – rispondono a una precisa esigenza di efficienza: creare un 'ufficio comune' per superare le carenze di personale dei piccoli enti e garantire standard di progettazione elevati”.
Il progetto poggia su tre pilastri fondamentali che cambieranno il modo di fare progettazione in Umbria: l'Osservatorio permanente sulle politiche europee (non sarà un semplice ufficio studi, ma un presidio attivo, una 'torre di controllo' che monitorerà i bandi in tempo reale, orientando le scelte strategiche dei nostri enti locali verso i filoni di finanziamento più coerenti con i bisogni del territorio); l’Albo regionale degli esperti (darà vita ad un ponte digitale certificato. I Comuni avranno accesso diretto a professionisti di alta qualità, garantendo trasparenza, merito e competenza tecnica in ogni fase della progettazione); l’Hub di assistenza tecnica (cuore operativo del progetto. Un servizio 'end-to-end' che prenderà per mano l’amministratore e il tecnico comunale, accompagnandoli dalla prima lettura del bando fino alla sottomissione finale dei progetti e alla loro rendicontazione).
Nella prima fase (gennaio–aprile 2026) il progetto istituirà la cabina di regia - composta da Anci Umbria, Province di Perugia e Terni, Assemblea Legislativa, Cal e un esperto di politiche europee - alla quale sarà affidato il mandato di definire missione, indirizzi strategici e principi di funzionamento dell’Osservatorio. Parallelamente sarà attivato il Glt (Gruppo di lavoro tecnico scientifico), composto da tecnici comunali, esperti UE e stakeholder territoriali, che supporterà la cabina di regia nella costruzione della cornice metodologica e nella definizione dei contenuti tecnici.
Complessivamente, il progetto si articolerà in otto macroazioni integrate che rafforzeranno la capacità dei Comuni umbri di accedere e gestire le opportunità europee. Una governance centralizzata e l’Osservatorio permanente sulle politiche UE garantiranno coordinamento, analisi e posizionamento strategico. Programmi formativi mirati e l’Albo regionale degli esperti costruiranno nuove competenze e strumenti operativi. Reti di apprendimento, comunità di pratica e percorsi di co‑progettazione porteranno alla nascita di proposte integrate nel biennio 2026–2027. Infine, i laboratori strategici ed un piano di comunicazione strutturato assicureranno la proiezione dell’Umbria verso l’Europa 2028–2034 e la diffusione dei risultati.
