Conferenza stampaHa preso forma grazie all’accordo di cooperazione tra Anci Umbria e il Comune di Norcia ed è stato finanziato dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020

La parte tecnica è stata curata da Anci Umbria Prociv

 

(UNWEB) Perugia,  È stato presentato questa mattina, presso la sala Pagliacci della Provincia di Perugia, il primo Piano intercomunale di Protezione Civile per l'Area interna Valnerina, un progetto che segna un’importante evoluzione nella pianificazione di emergenza per la Regione Umbria. Frutto di un intenso lavoro di ascolto del territorio e della definizione condivisa di un modello operativo comune, il piano nasce dall’accordo di cooperazione tra Anci Umbria e il Comune di Norcia – capofila dell’area – sottoscritto il 19 marzo scorso per l’avvio del progetto “Gestione associata delle funzioni da parte dei Comuni”, finanziato dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020.

L'iniziativa rappresenta un passo avanti significativo nel panorama regionale: sebbene il territorio umbro abbia già conosciuto in passato esperienze di pianificazione sovracomunale, il Piano intercomunale della Valnerina si qualifica come il primo a nascere all'interno di un quadro di cooperazione strutturata e attiva con la Regione Umbria e Anci Umbria.

Questo approccio ha permesso di integrare le esigenze locali con le strategie regionali, creando un modello di governance solido e coordinato. Il piano, realizzato con il supporto tecnico di Anci Umbria Prociv, ha coinvolto tutti i 14 Comuni della Valnerina: Norcia, Cascia, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Vallo di Nera (Provincia di Perugia), Arrone, Ferentillo, Montefranco e Polino (Provincia di Terni). Le attività, svolte tra aprile e dicembre 2025, hanno riguardato la pianificazione, la formazione e il supporto nella gestione del volontariato su un'area di 1.060 kmq che ospita 17.620 residenti stabili, numero che aumenta sensibilmente durante la stagione estiva.

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti: Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria; Federico Gori, presidente di Anci Umbria; Enrico Valentini, presidente di Anci Umbria ProCiv; Giuliano Boccanera, sindaco di Norcia; Mario De Carolis, sindaco di Cascia e coordinatore della Consulta Protezione Civile di Anci Umbria; Cristiana Corritoro, dirigente del Servizio Programmazione generale e negoziata e coordinatrice Strategie Territoriali Integrate della Regione Umbria; Silvio Ranieri, segretario generale di Anci Umbria; Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia.

Commentando la qualità e l’impostazione del piano, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha dichiarato: “Sono orgogliosa di questo lavoro e mi complimento con tutti i sindaci e i Comuni coinvolti per l’impegno e la capacità dimostrata. Questo piano supera i confini territoriali e mette insieme 14 Comuni di due province diverse, dimostrando che quando si fa squadra si possono superare barriere e difficoltà. In pochi mesi – ha aggiunto la presidente - avete costruito, utilizzando al meglio le risorse a disposizione, lo strumento più utile che oggi possiamo offrire ai cittadini in termini di prevenzione e sicurezza. È un modello che può fare da apripista, con i Comuni più grandi che hanno preso per mano quelli più piccoli, rafforzando l’intero territorio. Il nostro settore di Protezione civile è straordinario, presente in ogni situazione, grazie anche al lavoro prezioso dei volontari. Come Regione – ha detto in conclusione Stefania Proietti – abbiamo investito e continueremo a investire, ma un sistema funziona davvero solo se c’è una comunità coesa, e qui questa coesione c’è ed è la nostra forza più grande”.

“Questo piano – ha spiegato Federico Gori – è frutto di un accordo che rappresenta un importante passo attraverso il quale Anci Umbria si pone come interlocutore unico tra la Regione Umbria e i Comuni, con l’obiettivo di avviare un’azione strutturata di supporto alle aree interne del territorio regionale. L’intento è quello di accompagnare i Comuni nell’attuazione efficace delle strategie territoriali delle Aree interne, promuovendo forme di cooperazione sovracomunale e intercomunale e favorendo lo sviluppo integrato di progettualità capaci di generare impatti significativi e duraturi sulle comunità locali. Con questo impegno, Anci Umbria intende mettere a disposizione dei Comuni competenze tecniche e supporto specialistico, rafforzando la capacità amministrativa e progettuale degli enti coinvolti. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato dietro questo piano perché hanno fatto un lavoro incredibile, auspico che ci serva come  modello da sviluppare in altre aree dell'Umbria”.

“La costruzione di questo piano intercomunale – ha affermato Enrico Valentini – non è stata semplice, vista la complessità territoriale dei 14 Comuni coinvolti, ma abbiamo cercato di mettere a terra dei punti comuni. Resta inteso che ogni piano comunale resterà operativo. Ringrazio la struttura di Anci Umbria Prociv che opera in maniera professionale, coordinata dal direttore Silvio Ranieri. Oltre alla realizzazione del piano, che darà delle risposte importanti, abbiamo preparato una semplice brochure che sarà consegnata nelle scuole. Su questo,grazie al supporto dei professionisti dell' Anci Pro Civ e la sensibilità dei Sindaci Umbri,siamo una regione virtuosa, ad oggi in Umbria la copertura dei piani comunali supera il 96%”.

“Un risultato importantissimo per la nostra comunità. Finalmente abbiamo un piano di protezione civile intercomunale, unico e condiviso che riguarda tutti i 14 Comuni della Valnerina. Ogni Comune mantiene ovviamente un proprio piano, ma in questo caso abbiamo deciso di muoverci insieme su di un livello superiore, elaborando un piano complessivo grazie al lavoro sinergico dei tecnici dei nostri enti e della ProCiv. In caso di emergenza, la macchina della ProCiv si muoverà in maniera coordinata su tutto il comprensorio, mettendo a disposizione dell’intero territorio tutte le professionalità disponibili, che prima erano invece prerogativa dei singoli Comuni”, ha rimarcato Giuliano Boccanera.

“Quando nel 2016 c'è stato il terremoto – ha raccontato Mario De Carolis – per fortuna avevamo già attivo un piano comunale di protezione civile, che ci è stato molto utile durante quell'emergenza. A maggior ragione, negli ultimi 10 anni, ci siamo resi conto di quanto sia stato importante averlo, visto che la  nostra è una terra fragile con picchi di turismo enormi. Solo nel 2025 a Cascia abbiamo registrato quasi 2 milioni di turisti e noi dobbiamo essere pronti ad ogni evenienza. Con l'attivazione di una rete intercomunale come questa, ci sentiamo di avere una tutela maggiore”.

“Questo piano è frutto di un percorso lunghissimo. È un progetto simbolo, nato dalla volontà di riconoscere il ruolo delle istituzioni e delle associazioni come Anci che ruotano intorno alla Pubblica amministrazione. Questa progettualità ha riaffermato l’importanza della collaborazione e della necessità di guardare oltre ai confini amministrativi per garantire servizi di qualità ai cittadini anche dei piccoli  comuni. Viene riconosciuto altresì un ruolo importante alla Protezione civile quale  elemento essenziale per la tutela del territorio e dei cittadini che lo abitano”, ha detto infine Cristiana Corritoro.

Il piano intercomunale non sostituisce in alcun modo i singoli piani di protezione civile multirischio dei Comuni, ma funge da strumento complementare. La sua funzione principale è quella di agire come una risorsa aggiuntiva nel rispetto del principio di sussidiarietà, fornendo supporto nella gestione di attività di prevenzione non strutturale quali la pianificazione, l’informazione  alla  popolazione, la  formazione ad amministratori e funzionari e l’organizzazione di esercitazioni ad ogni livello territoriale. Il piano intercomunale, pertanto, risulta uno strumento utile per ottimizzare anche la gestione delle emergenze su scala più ampia, con benefici evidenti a livello amministrativo e, potenzialmente, anche operativo, pur mantenendo intatte le responsabilità di ogni Sindaco.