(UNWEB) Successo per l’evento ‘Miss e Mister Anchise’ che ha visto protagonisti anziani, familiari e operatori. La coordinatrice del personale Francesca Sacchi: “La nostra forza è l’unione e la collaborazione tra le diverse professionalità”

La Residenza Anchise si conferma non solo una delle strutture più funzionali del territorio perugino nella cura e supporto alle fragilità degli anziani, ma continua a distinguersi per una spiccata predisposizione a quei dettagli che puntano a migliorare la quotidianità degli ospiti e di conseguenza trovano la piena soddisfazione dei familiari. Merito della professionalità e della dedizione di un’equipe di operatori che riesce a districarsi al meglio tra il rispetto dei piani terapeutici e un sano momento di svago, utile per tenere in forma la mente e stimolare l’attività motoria.

Questo perfetto mix tra anima e lavoro ha trovato un’altra testimonianza sabato 25 luglio, quando all’interno della struttura si è tenuto l’evento ‘Miss e Mister Anchise’. Alcuni ospiti si sono messi in gioco in un’allegra sfilata, dal ‘dress’ a tema musicale. Non è mancata la giuria, anch’essa formata dagli anziani e da alcuni familiari. Il risultato è stato davvero apprezzabile: tante le persone presenti, con momenti di puro divertimento e anche un po’ di emozione.

“Uno dei punti di forza della residenza Anchise – dichiara Francesca Sacchi, coordinatrice del personale – è il grande spirito di collaborazione e coesione che esiste tra tutte le equipe che operano in struttura. Le ragazze che si occupano dell’animazione hanno dato vita a questo piacevole evento, con tutti gli altri colleghi che si sono messi in gioco per far trascorrere un pomeriggio piacevole ai nostri ospiti. Anche chi non era in servizio, ci ha tenuto a tornare in struttura per dare una mano”.

Silvia Vergari e Patrizia Fichelli, dell’equipe di animazione, sottolineano l’importanza di tutte quelle attività che vanno oltre la cura sanitaria.

“Cerchiamo di entrare il più possibile in empatia con gli ospiti, con delle iniziative che sfruttano la musica, l’arte, la danza, i laboratori, per tenere in vita i ricordi, allenare la mente e creare un sano rapporto di fiducia. E’ un lavoro molto faticoso, ma gli anziani spesso ci ripagano con un sorriso, con un gesto o uno sguardo. Le anime entrano in gioco e proviamo ad andare oltre le problematiche generate dalle malattie”. 

 

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