polizia 640x405(UNWEB) Bastia Umbra. "La Polizia di Stato, lo scorso fine settimana, nell'ambito dei servizi coordinati di Ordine e Sicurezza Pubblica disposti dal Questore di Perugia Antonio Sbordone per assicurare il rispetto della normativa di contenimento della diffusione del contagio da COVID-19, ha sanzionato i titolari di due locali siti nel comune di Bastia Umbra.

Gli uomini della Squadra Amministrativa della Divisione P.A.S.I., coadiuvati da personale della Questura, del Commissariato di P.S. di Assisi e da un'unità cinofila della Guardia di Finanza, coordinati sul posto da un funzionario della Questura, durante i controlli nel capoluogo hanno verificato la regolarità di un circolo privato, situato nei pressi della stazione Fontivegge, già oggetto di precedenti segnalazioni nelle scorse settimane.

Durante le verifiche, il titolare non è stato in grado di esibire tutta la documentazione necessaria a dimostrare la legittimità dell'attività espletata, pertanto, è stato invitato a presentarsi in Questura per esibire la documentazione mancante.

Successivamente, i controlli sono stati estesi anche in provincia, dove gli agenti hanno rilevato, presso un night club, il mancato rispetto, da parte dei dipendenti e della clientela, dell'obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, prevista dalla normativa volta a contenere la diffusione del contagio da Covid-19.

A quel punto, rilevata la violazione, gli agenti hanno provveduto ad elevare al titolare la sanzione amministrativa di 400 euro prevista dalla normativa

Successivamente, gli operatori si sono portati nel centro di Bastia Umbra, dove, in un bar, hanno rilevato un assembramento di persone che non rispettavano i protocolli previsti dalle normative vigenti, anche a causa dell'installazione, da parte del titolare dell'attività, di alcune tavolate con annesse panche.

Anche in questo caso è scattata la prevista sanzione di 400 euro.

I controlli da parte della Questura verranno ulteriormente intensificati e proseguiranno anche nelle prossime settimane."

 

Così, in una nota, la Questura di Perugia.

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