coldirettiumbria(UNWEB)  È record di consumi per la carne avicola in Italia con 21,56 chili per persona nell’ultimo anno per la quasi totalità garantite Made in Italy grazie alla produzione nazionale che copre l’intero fabbisogno. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione del pollo arrosto day (2 ottobre) sulla base dei dati di Unaitalia.

Le carni avicole - sottolinea Coldiretti - sono le più consumate dagli italiani che possono contare su una produzione nazionale che garantisce l’autoapprovvigionamento e per questo è importante verificare sempre l’etichetta per riscontrare l’origine italiana che assicura i più alti livelli di qualità e sicurezza.

Un settore - afferma Massimo Manni imprenditore zootecnico di Acquasparta - che sta rispondendo bene alle sempre maggiori esigenze di qualità dei consumatori sotto l’aspetto nutrizionale, ma importante anche per la sostenibilità ambientale, con un incremento degli allevamenti biologici e all’aperto, a cominciare dai polli da carne fino alle uova da consumo. Allevamenti - aggiunge Manni - sempre più attenti al benessere animale e che rappresentano un valore aggiunto per tutto il territorio: quando si scelgono produzioni locali infatti, si consolida un intero sistema fatto di animali, territorio e soprattutto di persone impegnate a combattere lo spopolamento anche in aree difficili.

Nel nostro allevamento di polli, faraone, oche e anatre, puntiamo su un’alimentazione sana e controllata usando solo prodotti naturali e di elevata qualità, coltivati da agricoltori delle nostre zone che rispettano i nostri stessi principi - sottolinea Sara Monelletta rappresentante legale dell’omonima società agricola a Sant’Enea di Perugia. Proprio la genuinità e l’attenzione verso la sostenibilità - aggiunge - sono decisive nella nostra attività di vendita diretta in cui si instaura un forte rapporto di fiducia con i consumatori.

Occorre supportare la competitività di un settore in crescita - commenta Mario Rossi direttore Coldiretti Umbria - potenziando la filiera locale che può contare su realtà di eccellenza e tutelando la sostenibilità economica degli allevamenti. Un comparto, quello avicolo regionale - conclude Rossi - che fa perno complessivamente su circa 350 allevamenti con oltre 2.500.000 capi.

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