(UNWEB) Perugia. Quella della Giornata Mondiale dell'Ambiente è una ricorrenza importante che richiama alla mente temi piuttosto delicati. Su tutti quello che l'azione dell'uomo è correlata al benessere dell'ambiente.
L'ecologia moderna nacque a Stoccolma il 5 giugno del 1972, giorno in cui questo avvenimento venne celebrato per la prima volta: oggi la sfida non è ricordare quella giornata ma mettere in pratica quei concetti.
A tal proposito l'Auditorium di Confindustria a Perugia ha ospitato questa mattina un convegno denominato "Gestione dei rifiuti e nuove strategie per l'ambiente" in cui sono stati presentati quei progetti volti in particolar modo al miglioramento della qualità della vita.
In rappresentanza della Regione c'era il consigliere Cristian Betti: "La storia è importante e ci richiama alla mano dell'uomo attorno a cui tutto ruota. È una mano che accompagna, che accarezza e custodisce. Tutto si sta indirizzando in questo senso. Ci sono voluti consapevolezza e bisogno di coinvolgere gli stakeholders che hanno a che fare con questo mondo. Soprattutto i giovani, che hanno effetto moltiplicatore portandosi dietro le famiglie".
David Grohmann, Assessore all'Ambiente e alla Transizione Ecologica, spiega: "Abbiamo provato a coinvolgere le scuole, cosa non facile. Ci saranno molte iniziative. Costruiamo un percorso che è iniziato dieci anni fa e che dobbiamo portare avanti malgrado le difficoltà. La strategia del comune è interessante e prevede economia circolare e prevenzione. Servono investimenti e logica unitaria per mantenere nel territorio regionale quel valore aggiunto che parte dalla raccolta differenziata. Sappiamo di dover fare passi in avanti e sarà una stagione particolarmente interessante". L'Assessore sottolinea un altro aspetto rilevante: "Portare avanti il monitoraggio è importante. Vogliamo estendere la raccolta differenziata in tutta l'area di Perugia per evitare la condensazione dei rifiuti. È una falla che deve essere chiusa per capire le reali potenzialità del sistema".
Non è un mistero che servano delle regole europee chiare. Urbano Barelli, Presidente di Gesenu, ha sottolineato: "La Giornata Mondiale dell'Ambiente è dedicata alla crisi ambientale. È Importante che Gesenu abbia coinvolto se stessa. Non sempre i criteri sono adeguati alle norme. C'è un piccolo bilancio che si può stilare: siamo cresciuti e consolidato il ruolo, ed inoltre ci rapportiamo con le istituzioni in modo adeguato". Per Barelli "una legge sull'economia circolare non può prescindere da coloro che lavorano. Il futuro è incerto, ma bisogna parlare e discutere su quanto può avvenire nell'interesse della collettività. Avere dei criteri diventa fondamentale perché le variabili che abbiamo davanti rischiano di non aiutarci. La direzione è quella dell'Unione europea, ovvero quella della transizione ecologica. Il sistema non avrebbe retto a lungo termine con la crisi climatica in atto. Servono sistemi finanziari adeguati ai cambiamenti del clima. Infine orientare i capitali verso attività economiche utili alla transizione ecologica".
Spazio poi agli obbiettivi aziendali. Elisa Terrosi, Responsabile Audit & Compliance Ambientale di Gesenu, affronta la questione della decarbonizzazione, che riguarda "non solo la rendicontazione ma la riduzione delle emissioni. Abbiamo fatto percorso di mitigazione: entro il 2027 non abbiamo potuto intraprendere una pianificazione a lungo termine. Ma interventi concreti sono misurabili e immediatamente attuabili".
Altra importante iniziativa è quella del biomonitoraggio ambientale partito dalla zona di Ponte Rio nel 2022: "Vogliamo valutare la qualità secondo organismi definiti - spiega Beatrice Castellani, Professoressa associata di Fisica Tecnica dell'Università di Perugia - Abbiamo selezionato le api, organismi viventi efficaci perché il corpo è coperto di peluria che garantisce un'adesione delle particelle contaminate. Inoltre riescono a mappare, per un raggio di 3 km, un'area significativa di potenziali sorgenti".
Novità ci sono anche sul piano tecnologico e vengono illustrate da Massimo Pera, Direttore Operativo di Gesenu: "Ci sono riflessi importanti sui cittadini. La rivoluzione tecnologica che imperversa sul gruppo gesenu inorgoglisce chi ne fa parte. Oggi presentiamo Eco, una reingegnerizzazione di tutti i processi a trecentosessanta gradi che parte da un retaggio storico: nel 1994 venne aperto l'ufficio di supporto ai cittadini. Si chiamava filo diretto e c'era persona sola che svolgeva altre mansioni". Qualche numero: "Riceviamo 145000 chiamate l'anno (dato aggiornato al 2025 ndr). Ogni cittadino una volta ogni due anni ci chiama. Diverse sono le necessità: dai servizi on demand (informazioni di servizio, mancate raccolte, manutenzione cassonetti) al dettaglio bollette tari, alla denuncia della tari". Eco non è altro che l'assistente virtuale dell'azienda: "C'è stata un'espansione territoriale importante per quanto concerne il servizio di customer care (Umbria, Lazio e Sardegna ndr). Questo sistema consente di prenotare gli appuntamenti senza fare una telefonata".
E' intervenuto anche Simone Cascioli, direttore di Confindustria Umbria: "Capita in alcuni tavoli istituzionali di sentire "siete un quartiere di Roma". Invece siamo una realtà con grande identità, un valore aggiunto per l'ecosistema. Quando si dialoga in maniera veloce, elastica e performante si può rappresentare una best practice a livello nazionale".
Il Consigliere Delegato di Gesenu Luciano Piacenti ripercorre tutte le iniziative in essere : "Siamo un'azienda sostenibile, i primi a redigere un bilancio. Inoltre siamo cresciuti molto fuori dell'Umbria. Questo ampliamento del perimetro aziendale comporta indubbiamente un peggioramento ambientale soprattutto per quanto riguarda l'emissione di CO2". Tre progetti sono in cantiere: "Il primo è quello della decarbonizzazione. L'Europa pesa per l'8% della produzione CO2, l'Italia dello 0,8. Se tutte le aziende facessero la loro parte i risultati sarebbero tangibili. Vogliamo operare sui territori per preservare la bellezza. Impresa Baccarelli e' accordo, ora cerchiamo di estendere il monitoraggio nelle altre regioni". Poi sul Biomonitoraggio: "Abbiamo raccolto un miele sano, che si poteva consumare e che è stato prodotto senza problemi dalle api dato che quella zona è pulita. Una cosa ci tengo a sottolinearla, ovvero che i dati sono oggettivi e non possono essere taroccati". Infine: "Il terzo progetto è un nuovo sistema di intelligenza artificiale per migliorare la qualità della vita dei cittadini e l'interazione azienda. C'è tanto lavoro dietro. Il tutto è sintetizzabile con il concetto di responsabilità, ovvero conoscere le conseguenze delle proprie azioni".
Enrico Fanelli - Umbria Notizie Web
