buonumori mostra myway 01 ph Paolo Ficola(UNWEB) Perugia. Perugia rende omaggio all’arte e alla visione di Angelo Buonumori con la mostra MY WAY, allestita presso il Cerp - Centro Espositivo Rocca Paolina e visitabile fino al 13 aprile. Inaugurata sabato 15 marzo, l’esposizione ripercorre il cammino creativo di un autore poliedrico, capace di esplorare con eleganza e profondità diverse discipline visive.

Il suo percorso artistico e professionale

Nato a Perugia nel 1946 e cresciuto artisticamente nell’Accademia di Belle Arti di Perugia di cui è Accademico di Merito, si è formato professionalmente negli anni ’60 presso l'Ufficio Artistico della IBP Industrie Buitoni Perugina.

La sua passione per la grafica e il design lo hanno portato a percorrere parallelamente, fin dall’inizio, i due binari artistici della ricerca figurativa e dell'art direction pubblicitaria.

È stato Direttore Creativo di alcune importanti griffe internazionali del settore della moda e molte imprese italiane di diversi settori si sono avvalse della sua creatività.

È stato docente di “Teoria e tecnica della comunicazione pubblicitaria”, “Design della comunicazione” ed “Elaborazione Grafica Digitale” presso i Corsi di Laurea in Comunicazione dell’Università per Stranieri di Perugia.

Una mostra tra figurazione e astrazione

La mostra MY WAY offre una panoramica delle sperimentazioni artistiche che hanno caratterizzato gli ultimi vent’anni della sua produzione.

Nel testo di presentazione, Sandro Allegrini descrive la mostra come un’esplorazione che coniuga tradizione e innovazione, a cavallo tra rassegna antologica e ricerca inedita.

I ritratti pittorici e grafici: non semplici rappresentazioni, ma veri e propri studi dell’anima, in cui l’artista va oltre la mera somiglianza per cogliere l’essenza dei soggetti ritratti.

Il risultato è una serie di immagini essenziali eppure complete, capaci di raccontare personalità e vissuti senza artifici.

Una sezione originale è quella dedicata alle “tabulae pictae” dell’alfabeto, un’inedita combinazione di immagini e testi, che sfida la logica e gioca con le suggestioni visive.

Interessante anche il capitolo “Blow up”, il cui titolo è ispirato all’omonimo film di Michelangelo Antonioni. Qui l’artista indaga la relazione tra realtà e percezione, esaltando la meraviglia della scoperta attraverso l’uso di materia e tecnologia.

Infine, la sezione “Abstract”, dove l’astrazione si nutre di elementi reali, trasformandoli in un gioco visivo di forme e colori che evocano corpi, paesaggi e frammenti naturali.

Un manifesto artistico e di vita

Il titolo della mostra, MY WAY, è un omaggio alla celebre canzone interpretata da Frank Sinatra e riassume perfettamente il pensiero dell’artista: vivere e creare a modo proprio, seguendo una ricerca personale libera da condizionamenti.