Avioraduno 3 Centinaia di aerei e appassionati da tutto il Paese e acrobazie in volo di ogni tipo

Nel corso dell’evento, presentato il progetto per la promozione dell’avioturismo e il protocollo per l’aeroporto Eleuteri

 

(UNWEB) – Castiglione del lago, Benissimo il debutto dell’Aero Club d’Italia al Trasimeno, con la presenza di centinaia di aerei e velivoli, tantissimi appassionati e una bella e colorata cornice di pubblico. Il primo Avioraduno nazionale dell’Aero Club d’Italia, fortemente voluto dal presidente Stefano Arcifa, si è chiuso con un grande successo. Alla luce di ciò, a margine dell’evento, è stato annunciato che anche le prossime tre edizioni – nel 2027, 2028 e 2029 –, si svolgeranno all’aeroporto Leopoldo Eleuteri di Castiglione del Lago. L'impegno è contenuto in un più ampio protocollo volto alla valorizzazione e promozione dell’aviosuperficie lacustre che è stato illustrato in chiusura di questa prima vincente edizione, domenica 21 giugno. A illustrare il documento, che verrà firmato a settembre, sono stati Stefano Arcifa, presidente di Aeci, insieme a Antonello Burchielli, presidente dell’Aero Club Trasimeno, Matteo Burico, sindaco di Castiglione del Lago, Simona Meloni, assessore a turismo e sport della Regione Umbria. Presente anche Luca Briziarelli, presidente dell’associazione Città dell’aria, che ha coordinato l’iniziativa e introdotto il progetto.

I tre giorni del raduno dell’Aero Club hanno confermato la vocazione del borgo lacustre e del Trasimeno, trasformandolo nella capitale del volo con centinaia di piloti e velivoli da tutta Italia – tra cui anche idrovolanti, biplani, aerei della seconda guerra mondiale o i più innovativi mezzi volanti, tra cui un drone con pilota a bordo –, approfondimenti culturali e tecnici sul mondo aeronautico, e spettacoli aerei di ogni tipo. Numerose anche le autorità in visita durante l’evento, tra cui il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – protagonisti, insieme, di un volo sopra il lago a bordo di un idrovolante – e il sottosegretario all’interno Emanuele Prisco. Una partecipazione che ha evidenziato la rilevanza strategica dell’iniziativa per la promozione del territorio e per lo sviluppo del comparto aeronautico e dell’avioturismo.

“L’Aero Club d’Italia – ha ricordato il presidente Arcifa – ha 115 anni di storia e, forte anche di questa grande esperienza, ha ancora una grande voglia di sostenere e promuovere il mondo del volo. Erano passati almeno cinquant’anni dall’ultimo meeting tra tutti gli aero club italiani, ma siamo finalmente riusciti a riproporlo in questo meraviglioso luogo e tutti hanno risposto in maniera entusiasta. Un motivo e uno sprone in più per portare avanti la nostra grande passione e il nostro lavoro. Abbiamo voluto che tutto questo diventasse un patrimonio comune a tutte le componenti del volo, comprese le aziende Italiane che sono un punto di riferimento e di eccellenza a livello internazionale, e anche aperto a residenti e turisti per avvicinarli e coinvolgerli in un mondo affascinante e appassionante.

“La nostra – hanno dichiarato il sindaco Matteo Burico e il presidente Burchielli – è una città del volo e vogliamo che lo diventi sempre di più. La scelta di Castiglione del Lago come sede del raduno nazionale, per la quale ringraziamo il presidente Arcifa, ci fanno capire quanto sia potente il marketing territoriale legato a questo tipo di attività e ci permettono di riscoprire l’aeroporto Eleuteri e la sua storia. Vogliamo impegnarci perché questo luogo diventi motore di sviluppo per Castiglione del Lago e per l’Umbria”.

“Abbiamo sempre detto – ha commentato l’Assessore Meloni – che lo sport e tutti gli eventi che consentono un turismo all’aria aperta sono i primi ambasciatori dell’Umbria a livello nazionale e internazionale. L’Umbria ha una ventina di aviosuperfici a disposizione di sportivi e appassionati del volo, un settore ad alto valore aggiunto e altospendente a cui guardiamo con grande attenzione. Abbiamo quindi le infrastrutture e una grande passione per il volo, manca la parte normativa per la valorizzazione e promozione delle aviosuperfici, le idrosuperfici e dell’avioturismo.  Per questo motivo stiamo lavorando per inserire questo aspetto nel "testo unico regionale per turismo" che preadotteremo nel mese di luglio. Questo può aiutarci a rendere l’Umbria uno spazio più attrattivo per associazioni nazionali, piloti, appassionati del settore, con un indotto molto importante che ruota attorno all’avioturismo. Un modo anche per diversificare al massimo l’offerta turistica e destagionalizzarla”.

“La scelta della Regione Umbria è un traguardo importante che viene raggiunto, ma anche un punto di partenza – ha sottolineato Briziarelli –, con la nostra regione che diventa modello a livello nazionale e che rilancia il percorso della legge quadro per la valorizzazione e la promozione del volo da diporto e sportivo e le aviosuperfici, che aveva preso il via nella precedente legislatura. L’Aero Club d’Italia, anche con questa tre giorni, ha voluto assumere il ruolo di punto di riferimento, favorendo la realizzazione di questo progetto che grazie a questo importante scelta crediamo potrà concretizzarsi già nei prossimi mesi.

 

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