107105226 2744034542500233 5169716187764943104 oL’Assemblea legislativa ha approvato all’unanimità la proposta di legge sulla riforma dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa). Il testo, frutto dell’unificazione di due atti uno a firma di Fabio Paparelli (Pd) e l’altro dei consiglieri della Lega con primo firmatario Daniele Carissimi, adegua la legge regionale ‘9/1998’ alla legge nazionale ‘132/2016’ che ha istituito il Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente. La sede legale di Arpa viene spostata a Terni. 

 

(UNWEB) Perugia,  – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la proposta di legge sulla riforma dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa). Previsto lo spostamento della sede legale e direzionale a Terni, due i dipartimenti territoriali coincidenti con le Asl, istituita una scuola di formazione, introdotti i Livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali (LEPTA).
Il relatore Daniele NICCHI (presidente della Prima Commissione) ha ricordato che “il testo della proposta di LEGGE DI RIFORMA DELL’ARPA è frutto dell’unificazione di due atti uno a firma di Fabio Paparelli (Pd) e l’altro presentato dai consiglieri della Lega, con primo firmatario Daniele Carissimi. In audizione l’assessore Roberto Morroni ha espresso la piena condivisione da parte della Giunta sulla necessità di adeguare l’impianto complessivo dell’Agenzia alle norme più recenti e il direttore di Arpa Umbria Luca Proietti ha ribadito la presenza di elementi innovativi di entrambe le proposte di legge rispetto agli adeguamenti normativi. Con questa modifica sono introdotte alcune innovazioni normative alla legge regionale ‘9/1998’ che si caratterizzano come adeguamento alla normativa nazionale ‘132/2016’ e come migliore esplicitazione dei principi in essa contenuti”.

SCHEDA
La proposta di legge della Prima commissione ribadisce e rafforza la ripartizione dell’Arpa in DUE DIPARTIMENTI TERRITORIALI dotati di autonomia gestionale e funzionale, con una suddivisione territoriale esattamente sovrapponibile all'estensione delle Asl, e con ognuno un direttore dipartimentale. Il direttore generale, scelto con criteri di merito, può anche essere coadiuvato da un direttore amministrativo e di un direttore tecnico. È prevista a TERNI LA SEDE LEGALE E DIREZIONALE dell'Arpa. Terni è anche sede della SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE, che viene creata all’interno dell’Arpa, dedicata alla formazione e alla realizzazione di una serie di iniziative coordinate sul tema dell'ambiente. Questo per valorizzare la funzione di educazione ambientale dell’Agenzia. Inoltre viene introdotto il rispetto dei Livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali (LEPTA), standard che la normativa nazionale prevede non debbano essere disattesi, e l’azione dell’Arpa deve essere programmata con piani triennali a relazioni annuali. Le FUNZIONI del’Arpa sono rimaste inalterate ma vengono rafforzate per la capacità di vigilanza e controllo, una delle prerogative più importanti dell’Agenzia. Si introduce anche la CARTA DEI SERVIZI e delle attività per informare preventivamente i cittadini sugli standard dei servizi offerti e sulle modalità di svolgimento delle sue prestazioni.

INTERVENTI 
Daniele CARISSIMI (Lega): “Come primo firmatario della proposta di legge ricordo che era necessario intervenire sulla legge regionale del 1998 perché la legge nazionale del 2016 ha ridisegnato tutta la rete della agenzie regionali. Tra i punti principali su cui siamo intervenuti da sottolineare i Lepta, parametri delle prestazioni delle agenzie indicati dalla legge nazionale; il programma triennale di attività elaborato dal direttore, trasmesso alla Giunta e poi approvato dall’Assemblea; il forte investimento nella formazione per sviluppare una cultura ambientale; la capacità concreta di attività di vigilanza e controllo per effettuare al meglio la tutela ambientale; la carta di servizi e delle attività per informare i cittadini degli standard minimi; l’introduzione dei criteri di scelta per il direttore generale; lo spostamento della sede legale da Perugia su Terni. Inoltre la divisione dell’agenzia in due dipartimenti territoriali con a capo due figure di nomina del direttore che hanno autonomia gestionale. Il direttore ha anche la possibilità di prevedere direttori di settore tra i dipendenti dell’agenzia. Infine da ricordare l’istituzione della scuola di alta formazione ambientale con sede in Terni, che ha già una struttura destinata a ospitare eventi formativi, per consolidare le finalità di educazione ambientale in un territorio compromesso come quello ternano”.

Fabio PAPARELLI (Pd): “Finalmente arriva in Aula questo testo di legge che racchiude tre punti qualificanti che avevano ispirato la presentazione della mia proposta a dicembre scorso: la sede di arpa a Terni, che non è un fatto solo simbolico; la coincidenza dell’ambito territoriale con quello delle Asl, un passo avanti importanti perché le politiche ambientali sono anche e soprattutto politiche di salute e questa scelta favorisce una maggiore integrazione; e poi l’introduzione dei criteri di merito nella scelta del direttore che spero sia un primo passo di un modus operandi più ampio”.

Thomas DE LUCA (M5S): “Voterò a favore a questa proposta che tocca un nodo centrale e che arriva qui dopo anni di lotte e lavoro di inchiesta dal basso sulla questione ambientale ternana, che ha portato anche a una presa di coscienza collettiva. A Terni la situazione è drammatica, ma a norma di legge. In Italia le normative continuano a essere troppo blande. Mancano le azioni. Spostare la sede di Arpa a Terni è il minimo indispensabile che la Regione poteva dare a questo territorio. Bene l’autonomia territoriale ma serve l’autonomia scientifica per far capire che è necessario cambiare paradigma radicalmente. Diventa strategico il ruolo dell’Assemblea nel richiedere sistematicamente conto a chi ha deve svolgere questa attività sui territori. Arpa deve essere un supporto tecnico alle decisioni politiche che non possono più aspettare”. 

Roberto MORRONI (assessore): “Confermo il pieno consenso della Giunta rispetto ai contenuti della proposta di riforma che è all’esame dell’Assemblea”.

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