michele bettarelli pd 2(UNWEB) Avevamo supposto che l’interesse della Lega per la vicenda delle quote aggiuntive in capo ai cacciatori fosse solo strumentale al piazzamento di uomini fidati del Carroccio ai vertici degli Ambiti territoriali di caccia, ma adesso ne abbiamo la definitiva conferma”.

Così il consigliere Michele Bettarelli (Pd-vice presidente Terza Commissione).“Dinanzi al caos che ha travolto il mondo venatorio umbro – osserva il consigliere Dem -, a seguito dei danni causati dai cinghiali, all’esigenza legittima degli agricoltori di essere risarciti così come a quella dei cacciatori di non sborsare (in questo momento così difficile) cifre esorbitanti per il mancato raggiungimento dei target di abbattimento e soprattutto ad un regolamento regionale che norma chiaramente la materia, la Lega per mesi attraverso il consigliere regionale Valerio Mancini, ha lavorato ed avanzato sempre e solo la stessa richiesta: ‘dimissioni e commissariamento’ dei vertici Atc 1 e 3”.

“Grazie al nostro lavoro in Commissione consiliare – spiega Bettarelli -, finalizzato a non alimentare scontri, ma a trovare soluzioni che rispondessero alle differenti esigenze emerse e alla pronta risposta dell’assessore Roberto Morroni, qualche giorno fa è stato stanziato il contributo regionale straordinario destinato al mondo venatorio umbro”.

“In questo momento – aggiunge Bettarelli - dovrebbe essere prioritaria la volontà di lavorare per scongiurare che quest’esperienza possa ripetersi andando a modificare quei regolamenti tutt’ora in vigore, contemperando le esigenze del mondo venatorio e agricolo. Questo evidentemente non interessa la Lega umbra e il consigliere Mancini che anche dopo l’approvazione del bilancio di Atc1, anche dopo lo stanziamento dei fondi straordinari, continua a produrre comunicati stampa e a chiedere le dimissioni dei vertici degli Atc 1 e 3”.

“Il grande bluff targato Lega – conclude Bettarelli - è stato smascherato: un partito in continua campagna elettorale a cui non interessa di certo risolvere le problematiche dei cacciatori umbri, ma che alimenta fango e polemiche sempre e solo per i propri giochi di potere”.

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