Melasecche090221(UNWEB) – Perugia- “La notizia che vede l’Umbria classificarsi nelle prime posizioni nazionali nei bandi PINQUA, Programma Nazionale Qualità dell’Abitare, dell’ex MIT, oggi MIMS, non può che dare soddisfazione a tutti coloro che ci hanno creduto con forza”. E’ quanto afferma l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, Enrico Melasecche. “Con grande impegno abbiamo lavorato per individuare le idee vincenti, tradurle in proposte concrete e, nonostante le condizioni particolarmente difficili, di scarsità di personale e di tempi molto ristretti, condurle a buon fine. Siamo arrivati così all’assegnazione alla Regione di circa 30 milioni, oltre ai 45 circa che portano a casa i due progetti dei Comuni di Perugia e Terni, gli unici Comuni che potevano partecipare direttamente in quanto superiori ai centomila abitanti.

Al di là delle somme importanti acquisite - prosegue l’assessore Melasecche -, sottolineo la validità di tutte le proposte che vedono per le due città capoluogo andare a riqualificare brani di tessuto urbano degradati e costipati da scelte errate del passato come quelle a Ponte San Giovanni o dall’incuria di molti decenni di abbandono, come nel caso dell’ex Lanificio Gruber di Terni.

I progetti della Regione, frutto della collaborazione fra gli assessorati all’urbanistica, trasporti, LLPP e politiche della casa con quello del patrimonio, cultura e turismo e con le società partecipate ATER, Sviluppumbria e Umbria Mobilità, interessano molti comuni lungo tutta la dorsale ferroviaria dell’Ex FCU, cui stiamo lavorando con RFI per la riapertura completa da Sansepolcro a Terni e la valorizzazione turistica che interessa non solo i comuni attraversati dai binari ma anche tutti gli altri posti trasversalmente alla dorsale. Quelli direttamente interessati dal progetto “Alta Umbria 2030” sono San Giustino, Città di Castello, Umbertide, Pietralunga, Montone, Citerna e Gubbio mentre gli altri del progetto “Vivere l’Umbria” sono San Giustino (Selci Lama) Città di Castello, Umbertide, Perugia, Deruta, Marsciano, Todi, Massa Martana, Acquasparta, Sangemini e Terni (Cesi).

Un ringraziamento doveroso lo rivolgo al Ministero – sottolinea Melasecche - per l’assoluta validità del PINQUA, all’alta commissione giudicatrice, ma anche e soprattutto alle strutture regionali, comunali ed ai professionisti (rispettivamente gli studi Fioramanti, LFA Architettura, Valleriani, Belli e Advanced Planning Engineering srl, oltre a quelli che hanno seguito i progetti comunali) che hanno saputo lavorare bene ed in tempi ristrettissimi per conseguire un risultato che vede in questo caso l’Umbria ai primi posti nazionali”.

“La nostra regione, quando fa squadra e lavora per obiettivi di alto livello, riesce ad esprimere il meglio di se stessa. Adesso, bisogna rimboccarsi le maniche, perchè abbiamo 240 giorni per presentare i relativi progetti definitivi/esecutivi. Vogliamo aprire i cantieri prima possibile - ha concluso l’assessore Melasecche - per inaugurare questo rivalorizzato volto dell’Umbria entro il 2026, termine ultimo concesso dal PNRR, all’insegna di nuova qualità della edilizia residenziale pubblica, del recupero di un tessuto importante di archeologia ferroviaria, della cultura, di un turismo lento ma fortemente attrattivo che dalla dorsale ferroviaria si innerva nelle ciclabili, nei cammini e sentieri verso le nostre bellezze naturali, il nostro paesaggio, i nostri borghi”.

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