Assessore Thomas De Luca 2(UNWEB) Perugia,  – Via all'impermeabilizzazione dei suoli che causano alluvioni lampo, riduzione delle isole calore, decementificazione e bonifica delle aree inquinate attraverso progetti di forestazione urbana. La Regione Umbria stanzia 3,8 milioni di euro per la rinaturalizzazione urbana attravero la delibera N. 837 del 27 agosto 2025. "Un atto cruciale per il contrasto al consumo di suolo e l'avvio della programmazione di interventi in ambito urbano e periurbano per la rinaturalizzazione di suoli degradati o in via di degrado. Un passo concreto verso un'Umbria più verde, resiliente e attenta al suo ambiente" dichiara l'assessore all'ambiente e all'energia Thomas De Luca.

La delibera dà attuazione al Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 2 del 2 gennaio 2025, che ripartisce le risorse del "Fondo per il contrasto del consumo di suolo", istituito dall'articolo 1, comma 695 della Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Legge di Bilancio 2023). Per la Regione Umbria, sono stati assegnati complessivamente 3.796.130 euro per il periodo di programmazione 2023-2027. Questi fondi saranno destinati agli enti locali umbri come Comuni, Province e Unioni dei Comuni per finanziare progetti di rinaturalizzazione. Uno strumento concreto per trasformare aree degradate in spazi verdi pubblici, migliorando la qualità della vita dei cittadini e rafforzando la resilienza dell'ambiente. Un investimento per il futuro e la salute dell'ecosistema, coerente con gli obiettivi della Strategia dell'UE per il suolo 2030 che punta al consumo di suolo netto pari a zero.

"Attraverso i criteri che abbiamo definito - spiega l'assessore De Luca - vogliamo invertire quel processo di cementificazione che ha causato l'impermeabilizzazione e il degrado del suolo, ripristinando le aree compromesse e trasformandole in spazi verdi fruibili e ad uso pubblico. Questi interventi sono cruciali per l'adattamento climatico del nostro territorio. La rinaturalizzazione, attraverso l'incremento di spazi verdi, favorisce la riattivazione dei servizi ecosistemici annullati dall'impermeabilizzazione, dalla compattazione, dall'erosione e dal deterioramento".

Si tratta di misure dirette per la mitigazione del fenomeno delle isole di calore urbano e azioni concrete che consentiranno un considerevole aumento dell'infiltrazione delle acque meteoriche; porteranno a un miglioramento della qualità dell'aria grazie all'assorbimento dell'anidride carbonica e al rilascio di ossigeno; contribuiranno alla riduzione dell'assorbimento di calore delle superfici urbane, offrendo ombreggiamento e frescura nei periodi caldi e migliorando il microclima nei dintorni delle nuove aree verdi.

Il Fondo mira specificamente a finanziare interventi di decementificazione e bonifica. Tra le lavorazioni ammissibili rientrano la de-impermeabilizzazione di superfici artificiali o di suoli compattati che prevedono il ripristino della struttura e della funzionalità ecologica del suolo esistente; la demolizione di piccoli manufatti edilizi, piazzali e strade (le demolizioni di grandi manufatti sono ammesse solo con cofinanziamento) per liberare il suolo dal cemento e dall'asfalto. E ancora lavorazioni del terreno come riprofilatura o modellazione per drenaggio superficiale, integrazione e arricchimento del suolo garantendo uno spessore finale di almeno 50 centimetri; piantumazioni di vegetazione arborea e arbustiva autoctona secondo le prescrizioni di riforestazione urbana; impianti irrigui in sub-irrigazione e sistemi di recupero delle acque meteoriche (laghetti, cisterne, serbatoi); formazione di settori per la coltivazione di ortaggi (orti pubblici, botanici); opere accessorie per arredo e sicurezza, nel limite del 10% dell'importo dei lavori; azioni non strutturali di carattere gestionale, anche a fini educativi e ricreativi.

La selezione dei progetti avverrà attraverso un bando pubblico e un processo di valutazione articolato in tre fasi: valutazione di priorità regionale (0-12 punti) condotta dalla Regione Umbria; istruttoria tecnica (0-9 punti) a cura delle Autorità di Bacino Distrettuali dell'Appennino Centrale e dell'Appennino Settentrionale in accordo con la Regione Umbria; valutazione della significatività ambientale (0-9 punti) effettuata dalla Direzione generale competente per la materia suolo del MASE, con il supporto di ISPRA e la collaborazione della Regione e delle Autorità di Bacino. Il bando è rivolto agli enti locali e saranno ammissibili progetti di importo compreso tra un minimo di 50 mila euro e un massimo di 2 milioni di euro.

"Sono profondamente convinto che questa iniziativa rappresenti un investimento strategico per il benessere della nostra comunità e per la tutela del nostro prezioso ambiente. Un passo fondamentale per contrastare il consumo di suolo e promuovere la rinaturalizzazione dei nostri territori" conclude l'assessore Thomas De Luca.

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