(UNWEB) – Perugia, Si è svolto lo scorso mercoledì 26 novembre, presso l'Oratorio di San Francesco dei Nobili a Perugia nell'ambito del Comitato di sorveglianza dei fondi europei, il Comitato di monitoraggio del Complemento di sviluppo rurale (Csr) Umbria 2023-2027. All'incontro hanno preso parte la presidente della Regione, Stefania Proietti e l'assessore all'Agricoltura, Simona Meloni, insieme ai rappresentanti della Commissione europea e all'Autorità di gestione regionale.
Nel corso dei lavori è stato illustrato lo stato di avanzamento finanziario del Programma, che registra una spesa pubblica programmata di oltre 514 milioni di euro, di cui 369 milioni già impegnati (pari al 72%) e 54 milioni pagati (11%). Se tutte le tipologie di intervento del CSR risultano attive, e sono già 60 i bandi pubblicati, per il 2026 sono previste ulteriori 29 procedure, per un valore stimato di 130 milioni di euro con un focus a favore dei giovani agricoltori e dei progetti di cooperazione. Le risorse complessive, comprensive del contributo Feasr e delle integrazioni nazionali, raggiungono i 530 milioni di euro. È stata infine presentata un'ipotesi di riprogrammazione interna delle risorse, con un riallineamento di 3,7 milioni di euro destinati a rafforzare le attività di trasferimento della conoscenza e a garantire un equilibrio più efficace del Programma.
«L'Umbria – dichiara l'assessore Simona Meloni – si è sempre distinta per la sua capacità di spendere in modo virtuoso le risorse europee. Negli ultimi anni alcune regole sono cambiate, ma stiamo lavorando per adeguarci rapidamente, correggere gli aspetti che vanno rivisti e andare avanti con decisione. Il nostro obiettivo è anche quello di intercettare eventuali risorse non utilizzate da altre regioni, per metterle a disposizione del nostro tessuto agricolo, che ha ancora bisogno di sostegno e opportunità per crescere. Vogliamo garantire risorse certe, investimenti mirati e, soprattutto, maggiore semplificazione per le imprese».
«In questi giorni – afferma Adriano Bei, direttore dello Sviluppo economico e Agricoltura della Regione Umbria – la Giunta regionale ha definito alcune priorità strategiche, che vanno dalla valorizzazione dei prodotti tipici al sostegno delle filiere, fino alla promozione dei territori rurali, che rappresentano l'essenza e la nostra vera ricchezza».
«Negli ultimi due anni – dichiara Graziano Antonielli Autorità di Gestione del CSR – ci siamo concentrati soprattutto sulla chiusura della vecchia programmazione, che impegnava ingenti risorse per diverse ragioni, e questo ha messo sotto pressione una struttura regionale già ridotta, insieme a tutto il partenariato che opera nel mondo agricolo. Per questo motivo nel 2025 non siamo riusciti a raggiungere i livelli di spesa attesi, ma contiamo di recuperare ampiamente nel 2026. Stiamo programmando circa trenta bandi nei primi mesi del nuovo anno e siamo fiduciosi che questo ci permetterà di raggiungere gli obiettivi di spesa».
Nel corso della seduta è stato infine illustrato il Piano di Comunicazione 2024-2025, che accompagnerà la realizzazione del Csr e le attività informative previste dal Piano Strategico della Pac. Il documento, presentato da Giovanna Mottola, punta a garantire la massima diffusione delle opportunità offerte dalla Pac, informare cittadini e potenziali beneficiari e valorizzare i risultati ottenuti.
