(UNWEB) – Perugia, "L'ostensione delle spoglie mortali di San Francesco è stata una grande grazia per l'Umbria. Ha mostrato la forza spirituale del messaggio francescano, ma anche la capacità della nostra regione Umbria, terra francescana, di accogliere, organizzare, assistere, proteggere e curare, mettendo in campo il meglio del volontariato, della protezione civile e dell'intero sistema pubblico".
Con queste parole la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha tracciato il bilancio della venerazione pubblica e prolungata delle spoglie mortali di San Francesco, conclusa ieri ad Assisi, nel corso della conferenza stampa alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, il Custode del Sacro Convento fra Marco Moroni, il direttore della protezione civile regionale Gianluca Paggi, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell'ordine, del sistema sanitario regionale e delle strutture operative coinvolte.
La presidente ha indicato l'ostensione come uno snodo di straordinario rilievo spirituale, civile e organizzativo, un passaggio con la storia.
I dati consolidati forniti dal Sacro Convento confermano la dimensione eccezionale dell'evento. Sono state in un mese 370.000 le persone che hanno attraversato la soglia della Basilica inferiore per rendere omaggio al corpo di San Francesco, con picchi fino a 19.000 persone al giorno nei fine settimana. A queste si aggiungono oltre 101.000 presenze registrate nella chiesa superiore per le celebrazioni liturgiche.
Significativa la dimensione internazionale dei pellegrinaggi. Le presenze estere hanno superato le 33.000 unità, pari a circa il 9% del totale, con una prevalenza europea (circa il 67%). Tra i Paesi più rappresentati figurano Stati Uniti (5.833 presenze), Polonia (3.904), Croazia (3.728), Slovacchia (2.177), Brasile (2.141) e Francia (2.059).
I numeri, ha sottolineato la presidente, trovano riscontro anche nei flussi turistici regionali. Nel primo trimestre del 2026, anche grazie all'ostensione, l'Umbria supererà quota 2 milioni e 250mila presenze complessive, con un incremento di circa il 20% a livello rispetto all'anno precedente. Nel comprensorio assisano le 245mila presenze del primo trimestre 2025 saranno più che raddoppiate.
"Questi dati – ha osservato la presidente Proietti – dicono con chiarezza che l'Umbria sa parlare al mondo con l'autenticità e la forza di San Francesco. L'ostensione ha generato un movimento profondo di fede e di pellegrinaggio, rafforzando la nostra capacità di accoglienza".
La presidente ha poi evidenziato l'importanza dell'assistenza sanitaria che ha gestito 152 interventi attraverso i presidi attivati, evitando accessi impropri al pronto soccorso, con 24 ricoveri e circa 90 tra terapie e osservazioni. Il dispositivo sanitario ha coinvolto 120 medici, 160 infermieri, 650 volontari, 6 ambulanze e 83 mezzi complessivi.
Sul piano della protezione civile, sono state coinvolte 71 organizzazioni di volontariato umbre, movimentando oltre 2.000 volontari complessivi nel complesso di cui 650 sanitari, affiancati da 700 agenti di polizia locale e 294 funzionari regionali e 147 operatori del Comune di Assisi. Particolare attenzione è stata riservata alle fragilità, con circa 5.300 persone assistite e trasportate dai parcheggi fino alla basilica di san Francesco.
Sono arrivate ad Assisi in un mese 40.000 autovetture e 3.000 autobus turistici, mentre grazie al potenziamento del trasporto pubblico locale si sono avuti circa 100.000 utenti, a cui si aggiungono 60.000 passeggeri delle navette e oltre 60.000 arrivi ferroviari.
La presidente ha quindi rivolto un ringraziamento formale e puntuale a tutte le componenti del sistema che hanno reso possibile la riuscita dell'ostensione: al Comune di Assisi, al sistema regionale di protezione civile e alla sanità umbra (usl Umbria 1, 118, ospedale di Assisi e volontariato sanitario) alle forze dell'ordine e di polizia e polizia locale, all'esercito, al personale sanitario, ai volontari, a tutti gli operatori impegnati nella gestione dei diversi profili organizzativi. Un ringraziamento particolarissimo alle famiglie francescane e ai frati del Sacro Convento di Assisi. Un grazie particolare è stato indirizzato anche ai direttori e ai dirigenti regionali e comunali che hanno coordinato le attività, garantendo l'integrazione tra sicurezza, sanità, mobilità e accoglienza.
"La risposta è stata straordinaria – ha concluso la presidente Proietti-. L'Umbria si è fatta trovare pronta e ha confermato la propria vocazione: essere terra di spiritualità e accoglienza, capace di tradurre un messaggio universale in un'organizzazione concreta ed efficiente".
