Stefania Proietti(UNWEB) – Perugia,  Un premio internazionale che pone Norcia, città natale di San Benedetto, al centro del confronto sulla pace, sul dialogo tra i popoli e sulle radici spirituali dell'Europa. È il Premio Internazionale San Benedetto da Norcia, promosso dal Comune e presentato questa mattina nel Salone d'Onore di Palazzo Donini, insieme alla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e al sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera.

La prima edizione, dedicata al tema della pace, si svolgerà dal 27 giugno al 19 luglio e avrà il suo momento centrale l'11 luglio, giorno dedicato a San Benedetto, patrono d'Europa. Alle ore 20, in piazza San Benedetto, il riconoscimento sarà conferito al cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, indicato come testimone autorevole di dialogo, riconciliazione e convivenza in uno dei contesti più complessi del nostro tempo.

Il Premio nasce per valorizzare la figura di San Benedetto, fondatore del monachesimo occidentale e patrono d'Europa, e per promuovere, a partire dalla città che gli ha dato i natali, un messaggio di dialogo, fraternità, riconciliazione e convivenza tra i popoli. Un'iniziativa che intreccia il cammino di rinascita della città dopo il sisma con una prospettiva internazionale, affidando alla cultura, alla spiritualità, alla musica, all'arte e alla testimonianza civile il compito di parlare all'Europa e al mondo.

"Questo è un premio destinato a permanere - ha affermato la presidente Stefania Proietti, ringraziando il Comune di Norcia per l'impegno grande e importante assunto nell'organizzazione dell'iniziativa. Come Regione Umbria – ha sottolineato – sosteniamo convintamente questo percorso, perché Norcia è un luogo che continua a parlare al mondo. È un Comune piccolo nelle dimensioni, ma grande per il messaggio che custodisce e che trasmette: quello di San Benedetto, patrono d'Europa".

Per la presidente, il Premio si inserisce pienamente nel cammino di rinascita della città dopo il sisma e nel più ampio ruolo spirituale e culturale dell'Umbria. "Norcia è una città che sta rinascendo, una città che torna a mostrarsi nella sua bellezza e nella sua forza. Questo premio contribuisce a quella rinascita e al respiro internazionale che Norcia deve avere. Noi abbiamo il privilegio, come regione Umbria, di essere la terra dei grandi santi: San Benedetto, San Francesco, Santa Rita e tante altre figure che ancora oggi parlano alla coscienza del mondo".

La presidente ha richiamato anche il valore dei cammini e delle esperienze spirituali che attraversano l'Umbria, "luoghi nei quali le persone ritrovano se stesse, cercano ristoro non solo materiale ma anche interiore, incontrano comunità, paesaggi autentici e una dimensione umana unica". Da questo punto di vista, ha aggiunto, il Premio "mette insieme le peculiarità immense dell'Umbria e le proietta in una dimensione internazionale, facendo di Norcia un punto di riferimento per la pace, per il dialogo e per la ricostruzione morale dell'Europa".

Il sindaco Giuliano Boccanera ha evidenziato il valore storico e identitario dell'iniziativa per la comunità nursina. "Per Norcia – ha detto – questo è un momento importante. Il Premio nasce per promuovere la nostra città e il nostro territorio, ma soprattutto per rendere attuale il pensiero di San Benedetto. La sua Regola, il suo messaggio, la capacità di costruire comunità e civiltà sono oggi più che mai necessari".

Anche Boccanera ha collegato il tema della pace alla ricostruzione. "Noi abbiamo vissuto un periodo difficile e, grazie alla capacità dei nursini e al lavoro delle istituzioni regionali, nazionali e comunali, stiamo ricostruendo passo dopo passo la nostra città. Come Norcia ricostruisce se stessa, mattone dopo mattone, così anche le terre segnate dalla guerra devono poter ricostruire la pace. Il pensiero di San Benedetto può indicare una strada".

Il programma del Premio prevede sedici giorni di eventi, con otto appuntamenti dedicati alla pace attraverso musica, arte, spiritualità, storia, testimonianza e confronto pubblico. Il 27 giugno si aprirà con la mostra "Radici di Pace", dedicata allo scultore Andrea Roggi, autore dell'opera simbolo del Premio, e con "PAX: quello che rimane", drammaturgia per voce e due strumenti con Marco Bocci, Maria Cristina Lalli e Maria Cecilia Berioli. Il 3 luglio sarà la volta della lezione-concerto "La musica come linguaggio universale di pace" con Paolo André Gualdi, mentre il 5 luglio la Fondazione Luigi Salvatorelli curerà la tavola rotonda "Il confine e la soglia. La pace ai margini d'Europa".

Il 7 luglio il professor Franco Cardini terrà la lectio magistralis "San Benedetto e le radici dell'Occidente. Europa, identità, futuro". L'8 luglio l'incontro "Voci dall'Ucraina. La pace come ferita aperta" accoglierà una comunità ucraina in visita a Norcia nell'ambito del progetto LIFE Debris2Resource, mentre il 9 luglio "La notte della pace" coinvolgerà associazioni e comunità del territorio in una serata di testimonianze, musica e partecipazione civile. Il 10 luglio il convegno "Il cammino e il tempo" sarà dedicato al Cammino di San Benedetto, con la partecipazione dei sindaci dei comuni attraversati dall'itinerario e del commissario straordinario alla ricostruzione sisma, Guido Castelli.

Na serata dell'11 luglio ci sarà il concerto finale dell'Orchestra della Polizia di Stato. Il 12 luglio il Teatro Civico ospiterà il concerto dell'Orchestra Filarmonica Umbra "Vittorio Calamani", mentre il 19 luglio il programma si concluderà con il 5° Trofeo San Benedetto da Norcia, corsa ciclistica su strada per la categoria Juniores.

"Norcia – ha concluso la presidente Proietti – è simbolo di una rinascita che riguarda le comunità, le relazioni, la cultura e la speranza. Da qui, dalla terra di San Benedetto, può partire ancora una volta un messaggio forte all'Europa e al mondo: la pace si costruisce con responsabilità, con dialogo, con pazienza e con la capacità di riconoscersi parte della stessa umanità".