(UNWEB) – Perugia, – Oggi il Consiglio Regionale dell'Umbria ha compiuto un atto di fondamentale importanza non solo per il territorio orvietano ma per l'intera regione. Con l'approvazione all'unanimità della mozione riguardante il parco eolico 'Phobos', la Giunta Regionale è stata formalmente impegnata ad attivarsi con la massima urgenza presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell'Ambiente (MASE) per richiedere il riesame e la revoca in autotutela della delibera n. 41 del 27 giugno 2023, che concedeva il via libera ambientale all'impianto attraverso l'autorizzazione il silenzio-assenso rilasciata alla precedente Giunta Tesei.
Il progetto 'Phobos' prevede l'installazione di 7 aerogeneratori alti 200 metri nei comuni di Castel Giorgio e Orvieto autorizzati in silenzio assenso, senza quindi la presa in carico di tutte le prescrizioni previste dai vari enti ed autorità chiamate ad esprimersi all'interno della conferenza dei servizi in sede di autorizzazione unica.
Nel mese di aprile 2026, la sotto-commissione PNIEC, ha accolto le richieste del proponente sulla prescrizione 4 della VIA che aveva imposto il fermo delle turbine per velocità del vento inferiori a 7 m/s per la salvaguardia dei chirotteri (fauna protetta). Il Governo ha recentemente concesso, infatti, la rimodulazione di tale limite a 5 m/s.
"È inconcepibile — ha detto l'assessore regionale all'ambiente e all'energia Thomas De Luca rispondendo alla mozione presentata da Luca Simonetti — che un impianto di tali dimensioni possa essere autorizzato sotto la forma di silenzio assenso. Accolgo con estremo favore che dalla massima assise regionale, arrivi la richiesta unanime al Governo di rivedere questa scelta".
La richiesta di revoca direttamente al Governo che si basa su un precedente fondamentale e speculare avvenuto proprio nel mese di giugno 2026. Quando il Consiglio dei Ministri ha disposto la revoca definitiva del via libera al parco eolico 'Energia Viterbo' nel vicino territorio laziale, accogliendo le istanze di salvaguardia contro la saturazione selvaggia di aree di pregio.
"Chiediamo per la vicenda Phobos il medesimo provvedimento con cui il Governo ha bloccato l'impianto nel viterbese. È un atto di coerenza e di giustizia verso una comunità chiede rispetto" ha aggiunto l'assessore De Luca, ribadendo al tempo stesso "l'impegno della Regione Umbria per una transizione energetica basata su pianificazione e governo del territorio, contro un'idea di deregulation che non ci appartiene".
