(UNWEB) "Il Ministero dell'Istruzione ha scelto di respingere la proposta della Regione che aveva individuato la soluzione di mantenere 131 autonomie per un solo anno scolastico, senza aumentare il numero delle dirigenze assegnate all'Umbria, utilizzando lo strumento della reggenza per l'autonomia aggiuntiva.

Era una soluzione di mediazione pensata per accompagnare una fase resa complessa dalle decisioni assunte dal Governo e per evitare che fossero le scuole a pagare il prezzo di mesi di incertezza istituzionale. Il Ministero ha deciso di non accoglierla". È quanto sottolineato dall'assessore regionale all'Istruzione, Fabio Barcaioli, dopo la comunicazione del Ministero dell'Istruzione e del Merito con cui viene confermato il limite delle 130 autonomie e disposto l'intervento dell'Ufficio scolastico regionale per l'attuazione del dimensionamento scolastico.

 

"È necessario ricordare come si è arrivati a questo punto - continua Barcaioli - Il Governo, non solo non ci ha concesso le autonomie scolastiche di cui abbiamo diritto ma attraverso il commissariamento, ha ribaltato il piano approvato dalla Regione Umbria e ha imposto un nuovo assetto del dimensionamento scolastico. Quel percorso è stato poi annullato dalla sentenza del Tar dell'Umbria, che ha rigettato gli atti adottati dal commissario e ha messo in discussione la legittimità di quelle scelte. Nonostante questo, il Ministero ha continuato a difendere quella impostazione, prolungando una situazione di incertezza che oggi ricade sulle scuole e sui territori".

 

Per Barcaioli: "Il risultato è che oggi, a fine luglio, il Ministero interviene sugli assetti scolastici umbri ridefinendo le istituzioni scolastiche coinvolte nel territorio ternano e riportando Città di Castello all'assetto previsto dal piano regionale. Una riorganizzazione che arriva a poche settimane dall'inizio dell'anno scolastico, quando dirigenti scolastici, personale amministrativo e comunità scolastiche hanno già avviato tutte le attività necessarie per la ripartenza. Lo stesso Ministero comunica che le operazioni di organico, mobilità e assegnazione del personale sono già state effettuate. È la conferma delle difficoltà create da una gestione che ha portato la scuola umbra a dover affrontare cambiamenti organizzativi in una fase ormai avanzata".

 

L'assessore all'Istruzione ribadisce la posizione della Regione sul dimensionamento: "Non abbiamo mai sostenuto che la scuola non debba essere riorganizzata o che gli assetti scolastici non possano cambiare quando necessario. Ma non si può intervenire sulla scuola pubblica con la logica della mannaia, attraverso tagli al personale, ai dirigenti scolastici e alle autonomie. La scuola ha bisogno di investimenti, non di riduzioni, soprattutto quando, numeri reali alla mano, questi tagli non risultano necessari".

 

"La Regione è al fianco dell'amministrazione comunale di Terni, dei dirigenti scolastici e di tutte le comunità coinvolte. Dobbiamo continuare, insieme, a chiedere al Ministero, di abbandonare l'arroganza che li ha contraddistinti fino ad ora, e di accettare una soluzione di buonsenso, che tenga conto della situazione venutasi a creare e che consenta di affrontare questa fase attraverso il confronto e la mediazione, non attraverso decisioni imposte a ridosso dell'avvio delle lezioni" conclude l'assessore Barcaioli.