7OZ 8814gabriele angellaTG(UnWEB) Benevento. Alla fine tocca al Perugia maledire le occasioni mancate, ma il match del Vigorito ha emesso una sentenza inequivocabile: nessuna partita, almeno per ciò che riguarda il girone di andata, può e deve essere ritenuta proibitiva. I biancorossi se la sono giocata a viso aperto: scelta che ha pagato perché si è rischiato il giusto e si è costruito, con grande qualità di gioco, le migliori palle gol per vincere.
Alla fine è solo 0-0, ma gli spunti da cui ripartire sono assolutamente positivi, primo tra tutti il fatto di aver tenuto ancora una volta la porta inviolata nelle gare in esterna. La difesa si è comportata alla grande, anche al cospetto di gente come Lapadula (letteralmente annullato o quasi), Tello, Insigne e via discorrendo. Manca solo un po’ di cattiveria in più sotto porta, ma c’è da scommettere che presto arriverà. E sarà un bel vedere.
SORPRESA A DESTRA – La mossa per certi versi imprevista è a destra: Alvini preferisce la gamba di Ferrarini a alla tecnica di Falzerano. Il resto del centrocampo è completato da Segre, Burrai e Lisi. Kouan gioca alle spalle di Matos e De Luca, mentre dietro Rosi la spunta su Curado e affianca Angella e Zanandrea. Il Benevento dell’ex Fabio Caserta, che deve rinunciare allo squalificato Glik, opta per il tridente Insigne – Lapadula – Elia,
ELIA SUONA LA SVEGLIA, POI E (QUASI) SOLO PERUGIA – Salvatore Elia, uno dei tanti ex, mette subito paura dopo 2′ con un diagonale che sfiora il palo, ma il Perugia approccia bene alla partita e riesce a controllarla abbastanza bene. I centrali di centrocampo sono in palla così come gli esterni e per i sanniti diventa difficile sviluppare il proprio gioco. Anzi, se c’è una squadra che meriterebbe il vantaggio è proprio quella biancorossa: la palla gol più clamorosa è Kouan, che al 25′ da pochi passo non riesce a mettere dentro un passaggio d’oro di Matos, che aveva impegnato ad inizio azione Paleari da fuori area. Giallorossi che tornano a farsi vedere nel finale con Insigne che scalda i guantoni di Chichizola dal limite.
RIPRESA, SOFFERENZA E RIMPIANTO – Alvini è costretto a fare a meno di Rosi per un problema alla caviglia, lo rimpiazza Curado. Ma, a parte i minuti iniziali, dove Lapadula “rischia” di fare centro su colpo di testa, è come se non ce se ne accorgesse. Il vero brivido si registra al 5′ quando Insigne realizza il gol del potenziale vantaggio dopo la respinta di Chichizola su tiro di Elia, ma fortunatamente la terna arbitrale ferma tutto per fuorigioco di Acampora ad inizio azione. Passata la buriana il Grifo riprende a macinare gioco e al 28′ Kouan fa tremare il palo dal limite. E’ il preludio ad un finale di alto livello: protagonista è Matos che al 39′ si vede respingere in maniera prodigiosa una battuta ravvicinata su cross di Falzerano (ottimo il suo ingresso) mentre al 44′ di testa manca il bersaglio da posizione favorevolissima. Peccato, ma bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno.
IL TABELLINO DELLA SFIDA
BENEVENTO – PERUGIA
BENEVENTO: Paleari, Letizia, Acampora (34′ st Tello), Calò (30′ st Viviani), Elia (30′ st Brignola), Lapadula, Vogliacco, Foulon (1′ st Masciangelo), Insigne (18′ st Moncini), Ionita, Barba. A disp.: Muraca, Manfredini, Basit, Vokic, Di Serio, Sau, Talia. All.: Caserta

PERUGIA: Chichizola, Rosi (1′ st Curado), Angella, Segre, Burrai (19′ st Santoro), De Luca (38′ st Carretta), Matos, Kouan, Ferrarini, Zanandrea (24′ st Sgarbi), Lisi (19′ st Falzerano). A disp.: Fulignati, Righetti, Gyabuaa, Carretta, Murano, Murgia, Ghion, Vanbaleghem. All.: Alvini

ARBITRO: Livio Marinelli di Tivoli (Antonio Vono di Soverato – Daisure Yoshikawa di Roma 1) IV° ufficiale: Daniele Rutella di Enna VAR: Luca Sacchi di Macerata AVAR: Ciro Carbone di Tortolì

NOTE: serata calda. Presenti 4326 spettatori di cui 148 ospiti. Ammoniti Acampora, Curado, Letizia, Lapadula

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