(UNWEB) – Perugia, Si è concluso ieri a Perugia il percorso formativo IRIDELab, l'iniziativa promossa nell'ambito del programma IRIDE da Agenzia Spaziale Europea (ESA), Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Regione Umbria per accompagnare la pubblica amministrazione nell'utilizzo delle tecnologie e dei dati satellitari per il governo del territorio e il supporto alle politiche pubbliche.
L'evento finale, ospitato presso Palazzo Broletto a Perugia, ha rappresentato il momento di restituzione dei risultati di un percorso avviato nel 2025 e sviluppato attraverso attività di sensibilizzazione, formazione di base e approfondimento specialistico rivolte a dirigenti, funzionari e tecnici delle amministrazioni regionali e locali.
Ad aprire i lavori sono stati il vicepresidente della Regione Umbria con delega all'Innovazione digitale, Tommaso Bori e il direttore regionale Governo del territorio, ambiente, protezione civile, riqualificazione urbana e coordinamento PNRR Gianluca Fagotti.
Nel corso della mattinata Marco Casucci, ESA IPT member, ha illustrato il ruolo e le prospettive del programma IRIDE per le amministrazioni pubbliche, mentre Marcello Maranesi, chief executive officer di Gmatics, e Chiara Clementini, chief product officer della stessa società, hanno presentato il percorso IRIDELab e i risultati raggiunti in Umbria.
"L'intelligenza artificiale e la valorizzazione dei dati rappresentano una delle direttrici strategiche sulle quali vogliamo accompagnare l'Umbria nel percorso di trasformazione digitale – ha dichiarato il vicepresidente Bori -. L'esperienza di IRIDELab, nata come un progetto sperimentale e rivelatasi un successo oltre le aspettative, ha dimostrato quanto sia forte la domanda di formazione, di analisi dei dati e di utilizzo consapevole delle nuove tecnologie da parte della pubblica amministrazione. La collaborazione con ESA, insieme al coinvolgimento di Regione, Comuni, Provincia, ARPA, CNR e delle realtà del territorio, ci consente di fare squadra e di aprire nuove prospettive di innovazione. Per questo vogliamo proseguire lungo questa strada, investendo nelle competenze e nella capacità delle istituzioni di utilizzare in modo intelligente dati e tecnologie al servizio dei cittadini e dello sviluppo del territorio".
Tra gli elementi maggiormente emersi nel corso dell'iniziativa, l'elevata adesione del personale regionale – più di 2.000 persone - appartenente a differenti direzioni, servizi e aree tematiche, a conferma dell'interesse crescente verso strumenti innovativi in grado di supportare la programmazione e la gestione delle politiche pubbliche.
Il programma, strutturato in 2.500 ore di formazione, ha consentito ai partecipanti di acquisire competenze sull'utilizzo dei dati di osservazione della Terra e sulle loro applicazioni in settori strategici quali la pianificazione territoriale, la sostenibilità ambientale, la gestione del rischio, la transizione energetica e il monitoraggio dei cambiamenti climatici.
Oltre alle attività formative, il progetto ha messo a disposizione delle amministrazioni coinvolte dati satellitari e servizi sperimentali dedicati al monitoraggio del territorio. In particolare sono stati sviluppati casi applicativi relativi al monitoraggio delle aree rurali, alla progettazione degli spazi urbani, all'analisi dei movimenti del terreno, alla gestione della vegetazione urbana e al monitoraggio delle isole di calore.
La tavola rotonda conclusiva ha visto il contributo di rappresentanti della Regione Umbria, di ARPA Umbria e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che hanno condiviso esperienze e prospettive sull'utilizzo dei dati satellitari nei processi decisionali pubblici. Dal confronto è emersa la volontà di proseguire il percorso intrapreso, valorizzando le competenze acquisite e ampliando l'impiego di queste tecnologie in progetti di innovazione territoriale, smart city e digital twin.
L'esperienza di IRIDELab conferma il valore strategico della formazione specialistica per la pubblica amministrazione e la necessità di continuare a investire, anche oltre la conclusione del PNRR, nello sviluppo di competenze digitali avanzate capaci di migliorare la qualità dei servizi, rafforzare il supporto alle decisioni e rendere sempre più efficaci le politiche pubbliche basate sui dati.
