Lunedì, 19 Ottobre 2026
Ultima Ora
Turismo, da stasera sulle televisioni nazionali il nuovo spot autunnale dell'Umbria. Meloni: "Raccontiamo una regione da vivere tutto l'anno e la magia del nostro autunno" Rifiuti, l'assessore Thomas De Luca risponde ai sindaci di centrodestra che chiedono il riesame al Cal: "Positivo discutere nel merito abbandonando le sterili polemiche. Ma facciamo chiarezza su volumetrie, Tari ed economia circolare. Il nuovo Piano super Premio letterario nazionale opera prima Severino Cesari a "Perché ero ragazzo" di Alaa Faraj: Bori, "una scelta che coniuga perfettamente l'altissimo valore letterario dell'opera con un messaggio civile e politico" "Vivere a modo MIO": la vita indipendente è un gioco di squadra Liste d'attesa, Usl Umbria 1 e 2: "Il tetto ordinario del privato accreditato resta ancorato al consuntivo 2024. Pubblico e privato non sono in antitesi" Cultura, cordoglio del vicepresidente Tommaso Bori per la scomparsa di Giovanni Carnevali UmbriaLibri, al via la 32° edizione della rassegna editoriale. Il vicepresidente Bori: "Per la cultura questo è un anno di traguardi storici che ricorderemo a lungo" Economia circolare: 3,5 milioni per i centri di raccolta comunali. La Giunta regionale approva i criteri per il nuovo bando del Pr Fesr 2021-2027. L'assessore De Luca: "Investiamo sul riciclo di qualità per sostenere i Comuni nella transizione ecologica" Nota della presidente della Regione Turismo, da stasera sulle televisioni nazionali il nuovo spot autunnale dell'Umbria. Meloni: "Raccontiamo una regione da vivere tutto l'anno e la magia del nostro autunno" Rifiuti, l'assessore Thomas De Luca risponde ai sindaci di centrodestra che chiedono il riesame al Cal: "Positivo discutere nel merito abbandonando le sterili polemiche. Ma facciamo chiarezza su volumetrie, Tari ed economia circolare. Il nuovo Piano super Premio letterario nazionale opera prima Severino Cesari a "Perché ero ragazzo" di Alaa Faraj: Bori, "una scelta che coniuga perfettamente l'altissimo valore letterario dell'opera con un messaggio civile e politico" "Vivere a modo MIO": la vita indipendente è un gioco di squadra Liste d'attesa, Usl Umbria 1 e 2: "Il tetto ordinario del privato accreditato resta ancorato al consuntivo 2024. Pubblico e privato non sono in antitesi" Cultura, cordoglio del vicepresidente Tommaso Bori per la scomparsa di Giovanni Carnevali UmbriaLibri, al via la 32° edizione della rassegna editoriale. Il vicepresidente Bori: "Per la cultura questo è un anno di traguardi storici che ricorderemo a lungo" Economia circolare: 3,5 milioni per i centri di raccolta comunali. La Giunta regionale approva i criteri per il nuovo bando del Pr Fesr 2021-2027. L'assessore De Luca: "Investiamo sul riciclo di qualità per sostenere i Comuni nella transizione ecologica" Nota della presidente della Regione
Cultura

Aperta ad Assisi la mostra “MAIOLICA. Lustri oro e rubino della ceramica dal Rinascimento ad oggi”

Di Redazione Umbria Notizie Web 4 Maggio 2019 – 15:46 3 min di lettura

Lallestimento(UMWEB) Perugia, - Non vi è museo importante al mondo che non conservi esempi delle preziose maioliche a “lustro” italiane. Tra questi il Metropolitan Museum of Art di New York, il Victoria and Albert Museum diLondra e il Museo del Louvre, l’istituzione parigina da cui provengono alcune delle più importanti opere esposte nella mostra “MAIOLICA. Lustri oro e rubino della ceramica dal Rinascimento ad oggi” in programma a Palazzo Bonacquisti di Assisi che è stata inaugurata oggi, 4 maggio 2019, e resterà aperta fino al 13 ottobre 2019.

Voluta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte la mostra, a cura dei due esperti Franco Cocchi e Giulio Busti, presenta una selezione di circa 150 opere provenienti da collezioni pubbliche e private conservate non solo in Umbria ma anche in territori limitrofi come Bologna, Firenze, Faenza, Ravenna, Pesaro, Arezzo e Viterbo.

Come sottolineato dal Presidente della Fondazione CariPerugia Arte, Giuliano Masciarri, il progetto espositivo si inserisce nell'ambito di un percorso che, in linea con la mission delle due Fondazioni "anche in una fase critica come quella che stiamo vivendo - ha detto Masciarri - intende contribuire alla valorizzazione dell'arte e della cultura, attraverso iniziative di qualità che richiamino appassionati e visitatori contribuendo così alla crescita economica e culturale del nostro territorio".

Distribuito in sei sezioni tematiche l’allestimento ripercorre gli sviluppi della maiolica dalle origini fino alle ultime manifestazioni nel Seicento e,poi, alla ripresa storicista dell’Ottocento quando tornò ad essere oggetto di vasto interesse, fino alle espressioni postmoderne e attuali divenute produzioni di artisti che alla tecnica, ancora oggi difficile e alchemica,uniscono design e creatività.

Arte bella e ingegnosa, ma fallace "che di cento pezzi sei ne vengono buoni”, scriveva Cipriano Piccolpasso intorno al 1560 della maiolica, antico nome del lustro con cui i vasai del Rinascimento riuscirono, con misteriose alchimie, a colorare le ceramiche di riflessi d' oro e di un sanguigno rosso rubino.

Proveniente dall'Oriente e giunta per vie ancora non del tutto chiare nelle botteghe italiane - ma certamente attraverso la Spagna moresca- pochi riuscirono nell'impresa di produrre la maiolica.
Derutesi ed eugubini ne fecero una sorta di monopolio, benché non mancarono numerosi tentativi in diverse parti d'Italia.Di gran moda fra Quattro e Cinquecento, le maioliche importate dalla Spagna, prima, e quelle di Deruta e di Mastro Giorgio da Gubbio divennero parte dei corredi domestici e degli arredi delle case reali e delle più nobili e importanti famiglie d'Europa.

Le maioliche dorate di Deruta impreziosivano i ritratti di dame e madonne,santi e cavalieri. Quelle di Gubbio coloravano di un rosso, mai visto prima,le illustrazioni dei miti dell’antichità, entrambe cogliendo in pieno lo spirito del tempo così da rappresentare una delle espressioni più diffuse del Rinascimento italiano.Con i nuovi sgargianti colori scopriremo l’evoluzione delle forme, degli
stili e delle decorazioni che caratterizzano vasi, scodelle, brocchette,albarelli noti per il loro uso farmaceutico e che hanno trasformato in oggetti decorativi manufatti la cui funzione in precedenza era di uso quotidiano. Ne sono un esempio i piatti da pompa destinati non ad essere messi a tavola ma ad essere esposti, su cui vengono raffigurate immagini sacre e profane come scene di guerra, figurazioni amorose, profili di uomo e di donna, putti, muse, santi, lettere dell’alfabeto e stemmi araldici.Il progetto espositivo è fedelmente raccontato nel catalogo realizzato da Fabrizio Fabbri Editore in cui, oltre all’introduzione dei due curatori,alle immagini e alle schede descrittive di ciascuno dei manufatti, sono contenuti i contributi critici di esperti come Marinella Caputo, Carmen Ravanelli Guidotti, Francesco Federico Mancini, Marino Marini, Elisa PaolaSani, Ettore A. Sannipoli, Alberto Satolli, Luca Pesante e Timothy Wilson.

Nota della Redazione

Umbria Notizie Web precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.