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Politica

Turismo: “più concretezza e lungimiranza per il settore” - nota di Paparelli, Bettarelli, Meloni e Bori (Pd)

Di Redazione Umbria Notizie Web 22 Maggio 2020 – 09:56 3 min di lettura

Logo PD Umbria con mappa OKI consiglieri regionali Fabio Paparelli, Michele Bettarelli, Simona Meloni e Tommaso Bori (Pd) bocciano la politica turistica della Regione nell'attuale fase 2 dell’emergenza: sostengono che con l'ultimo Decreto Rilancio il Governo dimostra di considerare il turismo una risorsa strategica per il Paese, mentre la Regione non ha ancora emanato ordinanze e protocolli per la riapertura completa del settore. Secondo i quattro consiglieri Dem servono atti “concreti immediati, a partire da protocolli sanitari e procedure certe, come fatto da tempo in altre regioni, per consentire una riapertura, a partire dal 3 giugno, in completa sicurezza”.

 

(UNWEB) Perugia, – “Tax credit, esenzione dell’Imu, esonero dalla Tosap, voucher vacanza, fondi per la promozione e gli investimenti, un fondo per il danno indiretto da Covid-19 e le agenzie di viaggio ed infine ammortizzatori sociali. Il Governo ha dato prova, con l’ultimo Decreto Rilancio, di considerare il turismo una risorsa strategica per il Paese, mentre la Regione non ha ancora emanato ordinanze e protocolli per la riapertura completa del settore, compreso l’extralberghiero, impedendo di fatto anche i movimenti intraregionali”. I consiglieri regionali Fabio Paparelli, Michele Bettarelli, Simona Meloni e Tommaso Bori (Pd) bocciano la politica turistica della Regione nell'attuale fase 2 dell’emergenza e aggiungono che la strategia di promozione scelta  “rischia di essere del tutto improvvisata ed inefficace, se non è inquadrata in una strategia generale di rilancio del settore. Assurda poi appare l’immagine della Cascata, come di altri beni e strutture, veicolati in TV ma ancora chiusi al pubblico”. 

“Mentre gli operatori umbri – spiegano i quattro consiglieri Dem - dopo il Dpcm del 17 maggio, che consentiva la riapertura del settore, attendono i necessari protocolli e le ordinanze correlate, la Regione invece di condividere con gli operatori di settore e con il Consiglio regionale un serio masterplan di azioni da mettere in campo, come prevede peraltro la legislazione turistica Regionale, improvvisa operazioni di promozione senza dedicare un solo euro al grido di aiuto delle imprese e di chi vive attorno al settore. Le imprese chiedono fondi per sopravvivere, per pagare affitti, canoni e bollette, per affrontare le spese della riapertura e di una stagione estiva che non dà grandi speranze. E’ sbagliata e anche dannosa l’idea di assegnare risorse ai Comuni per la promozione e non per la costruzione del prodotto turistico. Una scelta - avvertono - che fa tornare indietro l’Umbria di 20 anni, buttando alle ortiche il lavoro fatto sul ‘brand Umbria’ e sulla promozione unitaria del prodotto correlato”.

“Abbiamo avuto modo – proseguono - di ascoltare il grido di dolore di numerose associazioni del settore delle ricettività anche nel corso delle audizioni in seconda commissione mercoledì scorso, dove addirittura hanno raccontato di aver elemosinato un incontro con la Giunta da settimane, ma senza successo, rimanendo del tutto inascoltati. Il settore non ha bisogno di dilettantismo ma di risorse fresche e di concertazione con gli operatori e le loro rappresentanze”.

“La Regione – concludono Paparelli, Bettarelli, Meloni e Bori - deve stanziare fondi per assicurare la liquidità alle imprese che si trovano a dover onorare i canoni di affitto, i costi delle utenze, i costi dei dipendenti. Ma servono anche azioni che possano supportare il mondo dei lavoratori stagionali, che rischia di subire un pesante contraccolpo con la riduzione delle presenze. Il settore ha urgente necessità di azioni concrete e non di pannicelli caldi e la Regione non può voltarsi dall’altra parte. Servono atti concreti immediati, a partire da protocolli sanitari e procedure certe, come fatto da tempo in altre regioni, per consentire una riapertura, a partire dal 3 giugno, in completa sicurezza”.

Nota della Redazione

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