Logo PD Umbria con mappa OK(UNWEB) Perugia. “Nello spirito di una piena e leale collaborazione per fronteggiare l'emergenza sanitaria, come Gruppi consiliari del Partito Democratico al Comune di Perugia e alla Regione Umbria, abbiamo da subito sollecitato atti a supporto del settore della gestione dei rifiuti e a tutela degli operatori ecologici.


Già all'inizio del mese l'Istituto Superiore della Sanità si era espresso in merito ai rifiuti urbani di fronte all'emergenza Covid-19, tema poi ripreso anche da altri enti nazionali e sulla cui strada si sono mosse già altre regioni. Veniva da subito evidenziato, alla luce del pericolo di contagio, la necessità di trattamento diversificato dei rifiuti, prendendo le dovute precauzioni e dotando il personale dei giusti DPI, nonché le difficoltà di un settore anch'esso gravato dal carattere emergenziale della situazione.
Finalmente anche la Giunta regionale, seppur tardivamente, ha deliberato in materia: per questo come opposizioni, sempre in un'ottica propositiva, dopo aver sollecitato l'atto ci sembra necessario sottolinearne le criticità e proporre delle modifiche utili. La coda dei contagi, anche se con numeri sensibilmente più ridotti, continuerà nel tempo e servono indirizzi chiari anche nella gestione dei rifiuti evitando il rischio che diventino veicolo di diffusione del virus.
In particolare, per una politica che vuole guardare lontano, imparando proprio dall'esperienza emergenziale richiediamo la stesura di protocolli specifici ed omogenei per tutti i territori e tutti i gestori: che inquadrino la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani presso i domicili dei malati in isolamento, in particolare nei centri urbani e nelle strutture condominiali, nonché il trattamento e la destinazione finale dei rifiuti facendo dialogare aziende di gestione e aziende sanitarie.
Richiediamo, inoltre, di trovare il giusto equilibrio tra le necessità di sicurezza collettiva e la garanzia della privacy del paziente, con un servizio di raccolta ad hoc per i domicili attenzionati che garantisca discrezione ed eviti problemi agli utenti, specie nelle aree ad alta densità abitativa. Nonché un'attenzione maggiore anche da parte delle istituzioni sulla sicurezza sul lavoro degli operatori ecologici, a partire dai dispositivi di protezione individuale e l'accesso a test rapidi e tamponi di controllo. Un impegno dovuto nel rispetto e nella gratitudine verso chi silenziosamente, ogni giorno, si trova in prima linea per garantirci non solo un servizio essenziale, ma anche salute e decoro”.


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