20200731 174148(UNWEB) Venerdì pomeriggio presso la sala de Notari di palazzo dei Priori si è tenuto l’incontro tra i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, l’assessore Otello Numerini ed il dirigente Vincenzo Piro, e le associazioni del verde, ossia tutte quelle associazioni che hanno in gestione le aree verdi della città.


L’incontro – ha tenuto a precisare l’assessore Numerini in apertura – ha la finalità di favorire la conoscenza reciproca dopo l’avvio della nuova legslatura, ma rappresenta anche l’occasione per presentare due progetti particolarmente interessanti: il primo è il Life Clivut in stretta collaborazione con il Dipartimento di ingegneria civile ed ambientale dell’Università degli studi di Perugia. Un progetto europeo utile per comprendere quali sono i servizi ecosistemici che il verde ha (mitigazione del clima, attenuazione del rumore ecc.). Il secondo progetto, ha continuato Numerini, è nell’ambito del Fami (fondo asilo, migrazione e integrazione) ed è denominato LGNEt-EA (Lgnet emergency assistance), ossia una rete dei Comuni per una rapida risposta e servizi per l’inclusione d’emergenza.
“Questo progetto – ha spiegato l’assessore – rappresenta una valida occasione anche per le nostre associazioni in quanto può avere ricadute significative in termini di supporto alla manutenzione del verde, ma anche per la possibilità di acquisire mezzi d’opera”.
Ad illustrare il progetto Life Clivut sono stati i prof. Ranfa e Proietti.
Life Clivut (Climate Value of Urban Trees) vede l’Università di Perugia Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale in prima linea insieme all’Università greca Aristotele di Salonicco, ai Comuni di Perugia e Bologna, al CESAR Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale di Assisi e all’ ISG-Instituto Superior de Gestão, ENSINUS-Estudos Superiores SA di Lisbona: l’obiettivo è di lavorare in sinergia per sviluppare conoscenze e metodologie per il disegno e l’attuazione di una strategia del verde urbano per i cambiamenti climatici, finalizzata ad ottimizzare i servizi climatici ed ambientali delle “foreste urbane.
Life Clivut, partito lo scorso settembre del 2019 e si concluderà a fine febbraio 2023, prevede diverse azioni ed utilizza metodologie proprie della “Citizen Science” e dei progetti partecipati. Costo totale del progetto circa 2 milioni e 300mila euro, coperti al 55% dal finanziamento UE.
Nel Comune di Perugia saranno tre le aree interessate dal progetto: via della Pallotta – via Bambagioni, il parco Chico Mendez e via Settevalli (via Ferento). Le diverse azioni che saranno messe in campo coinvolgeranno non solo i responsabili e professionisti della pianificazione del verde urbano, al fine di fornire loro conoscenze e strumenti per l’utilizzo del verde della città nella riduzione degli effetti dei cambiamenti climatici sull’ecosistema urbano, ma anche i cittadini, per aumentare le loro conoscenze sul ruolo del verde urbano, incentivare la loro partecipazione alla sua gestione ed incrementare l’interesse per investimenti nel verde anche privati. Saranno coinvolti gli studenti delle scuole cittadine che gravitano nelle aree indicate, con la sperimentazione di percorsi formativi originali che aumentino la conoscenza delle problematiche legate ai cambiamenti climatici, il ruolo del verde per la mitigazione dei loro effetti e che facciano emergere comportamenti di consumo più sostenibili. Infine, Life Clivut si rivolge anche alle imprese, attraverso la disponibilità di uno strumento dedicato per la contabilizzazione delle emissioni generate dalle loro attività e l’identificazione partecipata di un sistema normativo e di incentivi che ne premi la riduzione e la compensazione anche attraverso nuove foreste urbane.
Proprio con riferimento al tema dei finanziamenti (europei, nazionali e regionali), l’assessore Numerini ha sottolineato l’importanza nei prossimi anni per tutti gli Enti locali di saperli intercettare. In questo percorso portare a termine con successo quanto previsto da Life Clivut sarà determinante anche in tal senso.
Rivolto invece ad una risoluzione delle problematiche giornaliere di gestione delle aree verdi è il progetto Fami, illustrato in aula dal dott. Piro.
Si tratta – ha spiegato il dirigente – di un progetto finanziato dall’U.E. e costruito in rete dal Ministero dell’Interno con il contributo di vari Comuni italiani, tra cui Perugia. L’obiettivo del progetto è di intervenire concretamente sui temi dell’asilo, della migrazione e dell’inclusione. La proposta progettuale, in sostanza, prevede due campi di azione e riserva al Comune di Perugia un budget complessivo di circa 540mila euro.
Parte delle risorse (360mila euro) sono destinate alla manutenzione del verde tramite: acquisto di materiali e mezzi d’opera; assunzione di 5 operai per un periodo massimo di 12 mesi aventi funzione di caposquadra; formazione di 5 squadre costituite ciascuna da 15 migranti.
L’azione in sostanza permetterà ai migranti di essere impegnati in maniera organizzata e coordinata con percorsi lavorativi annuali finalizzati alla manutenzione degli spazi verdi pubblici. Come detto saranno ben 5 le squadre al servizio della città con notevole aumento della capacità di intervento nella gestione degli spazi verdi.
Il secondo filone di attività (per 180mila euro), sarà destinato ad associazioni che producano eventi che prevedano la partecipazione diretta dei migranti o che comunque affrontino il tema dell’integrazione.
Ciascun evento può essere finanziato con un massimo di 9.000 euro per un totale di 20.
In relazione a questo progetto l’assessore Numerini ha segnalato che esso rappresenta una buona occasione sia per favorire attività che consentano di rendere vitali le aree verdi tramite eventi sia per consentire al Comune di dotarsi di mezzi d’opera che, oltre ad essere utilizzati dalle squadre impegnate nel progetto, potranno poi essere messi a disposizione direttamente delle associazioni per la loro manutenzione diretta.
In sostanza l’attenzione del Comune nei confronti dei numerosi spazi verdi della città continua. Non a caso, oltre ai progetti citati, l’assessore Numerini ha spiegato che sono in corso di redazione sia il Regolamento che il piano del verde, entrambi in collaborazione stretta con l’Università degli studi di Perugia.


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