SindacoBettiSindaco Cristian Betti, un progetto importantissimo anche per i positivi risvolti turistici

(UNWEB) Corciano. "A spasso per Corciano un milione di anni fa". E' questo il titolo del progetto che il Comune di Corciano si accinge a realizzare con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. "Nonostante la pandemia Covid19 abbia fermato il mondo intero Corciano non ha smesso di lavorare e di guardare avanti...ma anche indietro!– afferma soddisfatto il Sindaco Betti - immaginate, infatti, di fare un viaggio nel tempo... cosa avreste trovato nella piana di Ellera un milione di anni fa? Pensare oggi di incontrare un ippopotamo lungo il corso del torrente Caina o un branco di elefanti nei pressi di Via Gramsci sembra davvero impossibile, ma un milione di anni fa vi sarebbe accaduto questo". Il progetto ha l'obiettivo di riportare a Corciano, affinché siano esposti all'interno del Museo Antiquarium, i reperti preistorici rinvenuti tra il 2011 e il 2013durante gli scavi per la realizzazione del centro commerciale Quasar Village, per poter ricostruire e mostrare, grazie alla loro testimonianza, quello che era il paleo-ambiente corcianese. Rimasti sepolti per circa un milione di anni, i preziosi reperti fossili dell'età pleistocenica, appartenuti a mammuth, ippopotami, cervidi, bisonti, equidi e diversi piccoli animaletti, costituiscono il più ricco e importante ritrovamento di fauna di mammiferi fossili mai fatto nei dintorni di Perugia. Ritrovamento che assume un valore scientifico ancor più elevato se si considera che ad oggi sono davvero rari i reperti di tale periodo conservati in buone condizioni e dallo scheletro pressoché completo. Il progetto, pertanto, oltre a costituire un'importantissima occasione di scoperta e conoscenza delle origini del territorio di Corciano assume un'importanza di carattere generale negli studi storico-scentifici del periodo preistorico. L'esposizione dei reperti prevede un allestimento molto curato e suggestivo, su teche e supporti che, oltre a rendere i fossili ben visibili da tutti (con particolare attenzione ai bambini) cercherà di ricostruire le condizioni in cui il ritrovamento èavvenuto, per dare al visitatore l'impressione di vivere dal vivo l'emozione della scoperta. L'esposizione sarà inoltre arricchita da modelli tridimensionali, proiezioni multimediali volte a far comprendere in maniera realistica e coinvolgente la natura e la storia dei singoli fossili, ed affiancata da video-documentari sulla storia della scoperta, il recupero e il restauro dei reperti, oltreché da una ricostruzione virtuale del paleoambiente di Ellera nel Pleistocene: una piana alluvionale, con laghetti effimeri, un corso d'acqua principale e i suoi affluenti, boscaglia rada e grossi branchi di erbivori al pascolo. "I visitatori avranno davvero la sensazione di fare una passeggiata a Corciano un milione di anni fa! Un progetto importantissimo – conclude Betti – anche per i positivi risvolti turistici"


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