salute(ASI) Il punto salute di Tavernelle non sarà depotenziato, quello di Panicale dovrà sempre meglio rispondere alla presenza nella cittadina di strutture con oltre 60 posti per anziani non autosufficienti. Di più, se i soggetti locali, dalle istituzioni al Distretto del Trasimeno, dai medici di base al volontariato, saranno in grado di fare proposte più rispondenti ai bisogni della popolazione, si potrà anche pensare ad interventi di miglioramento e incremento dei servizi.

Lo hanno detto la Presidente delle Regione Catiuscia Marini ed il direttore generale della asl 1, Legato, in una partecipatissima assemblea pubblica che si è svolta all' Occhio di Tavernelle. Dopo mesi di attesa e il rincorrersi di voci e allarmi sul taglio di servizi nel Punto di Tavernelle, e del loro spostamento al centro di salute di Città della Pieve, le istituzioni hanno risposto. I sindaci della Valnestore, Giulio Cherubini (Panicale) e Roberto Ferricelli (Piegaro) hanno promosso l'incontro non su una linea di mera difesa dei servizi finora erogati, ma cercando di far emergere idee e progetti per una riorganizzazione complessiva dei servizi sanitari del Trasimeno. Ne è uscito un confronto franco, nel quale il direttore regionale della sanità, Emilio Duca, originario tavernellese, ha spiegato che l'Umbria, diversamente da molte altre regioni, può ancora permettersi scelte impegnative come quella di non finanziare il servizio sanitario regionale con tasse addizionali, perché nel tempo ha saputo fare le proprie razionalizzazioni e ha i conti in regola. Marini ha detto che le scelte generali in tema di politica sanitaria vanno verso una riduzione del ricorso agli ospedali oer interventi non acuti e un corrispondente rafforzamento dei servizi territoriali e domiciliari, più rispondenti ai bisogni attuali della popolazione. Dunque, meno ospedali e più residenze protette per anziani, più servizi per portatori di handicap, più centri di riabilitazione, più servizi per la psichiatria. In questo quadro, anche un punto di erogazione come quello di Tavernelle è destinato a riqualificarsi e potenziarsi, pur nel quadro di alcune razionalizzazioni indolori per la popolazione (ad esempio, le vaccinazioni, che verranno concentrate nei tre centri di salute del Trasimeno, Magione, Castiglione del Lago e Città della Pieve). Il dibattito ha visto l'intervento, tra gli altri, del segretario della Cgil pensionati del Trasimeno, Sergio Bartoccioni, che ha richiamato la delibera della Usl prima che fu prima ritirata, poi riadottata, nella quale si parlava di riduzione di alcuni servizi nei punti di erogazione, per concentrarli nei Centri salute. Bartoccioni, pur di fronte alle rassicurazioni dei rappresentanti della regione e della Usl, ha ribadito che, finché l'atto resterà in vigore, ci sarà un pericolo di effettivo ridimensionamento del ruolo e dei servizi del Punto di Tavernelle. Per cui, applaudissimo, ha chiesto il ritiro dell'atto stesso. Il Presidente del locale Centro sociale anziani, Luciano Mencarelli, ha chiesto alle istituzioni di fare chiarezza sulla vicenda e di pensare a nuovi servizi per il centro di Tavernelle, anche perché le elezioni regionali sono dietro l'angolo e gli anziani saranno molto attenti alle risposte concrete sui problemi fondamentali della loro vita quotidiana. Il sindaco Cherubini ha sottolineato come la presenza di tantissimi cittadini all'incontro abbia fatto capire quanto il tema è sentito in tutta la Valnenstore, a anche oltre, se è vero che il Punto di Tavernelle serve, oltre che i comuni di Panicale e Piegaro, anche frazioni dei comuni di Perugia e Marsciano, e, per varie funzioni, i residenti nei comuni di Paciano e in quelli dell'altro orvietano. Un centro, quindi, da riorganizzare con lungimiranza, anche per evitare la fuga degli assistiti verso l'Ospedale di Perugia.

Daniele Orlandi - Agenzia Stampa Italia


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