Doppio Fronte ph Montanari 9101(ASI) Perugia. Al Teatro Cucinelli di Solomeo, giovedì 22 e venerdì 23 gennaio, alle 21, Moni Ovadia e Lucilla Galeazzi in Doppio Fronte. Oratorio Per La Grande Guerra raccontano la 1°guerra mondiale, accompagnati da Paolo Rocca al Clarinetto, Massimo Marcer alla tromba, Albert Florian Mihai alla fisarmonica e Luca Garlaschelli al contrabbasso.


I testi sono tratti dalle lettere dal fronte, dalle memorie dei combattenti (tra cui Gadda e Ungaretti), dai diari di uomini e donne che vissero la guerra "in casa", come i veneti e i friulani: questi ultimi arruolati nel '14 dall'esercito austriaco e mandati a combattere sul fronte orientale, per poi ritrovarsi nel '15 in trincea contro l'esercito italiano! I canti sono quelli del grande repertorio a cui dette vita la sanguinosissima guerra e le sue battaglie: canti patriottici, canti contro la guerra, Trilussa, E. A. Mario e la canzone anonima Gorizia, canto straordinario e indimenticabile delle sofferenze quotidiane e terribili dei nostri soldati.
La prima guerra mondiale fu imposta all'Italia da una minoranza avventuriera e fanatica, a discapito di quella maggioranza che a quella guerra si era sin da subito opposta. Tra sogni di espansione e irredentismo, il motore di una "fatale e irrinunciabile" chiamata alle armi fu l'ambizione e l'ambiguità del primo ministro Salandra, del suo Ministro degli Esteri Sonnino, del Generale Cadorna, Comandante in capo dell'esercito italiano ed infine del titubante Vittorio Emanuele III, Re d'Italia. Mentre trattavano con gli imperi centrali la "non belligeranza" italiana a patto di una contropartita territoriale, si accordavano privatamente, a Londra, con Francia ed Inghilterra, giocando al rialzo! Fu così che il 26 aprile 1915 l'Italia firmò in segreto (soprattutto del parlamento) il patto di Londra con cui l'Italia s'impegnava ad entrare in guerra al loro fianco.
Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz'ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita.
E' possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell'Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

moni ovadia


 

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