fcceb172 778a 463e 8f93 ab5cebae86c1(UNWEB) Un avamposto difensivo svevo sulle coste della Sicilia orientale che diventa avamposto di arte e cultura. Una riconversione che sembra proprio interpretare la giusta direzione da prendere, quella auspicata da tutti, stando almeno a quanto ovunque si dice e sente. Guerra che si fa pace ed armonia; difesa che diventa invito e suggestione; sospetto che muta in fiducioso abbandono negli orizzonti confortanti e luminosi della bellezza artistica e della cultura.

La costruzione del Castello Ursino di Catania fu voluta nella prima metà del XIII° secolo dall'Imperatore Federico II° Hohenstaufen, Imperatore del Sacro Romano Impero, passato alla Storia con l’appellativo di Stupor Mundi, per le sue grandi imprese e per il suo personale carisma. Nelle intenzioni dell’Imperatore - com'è noto, appassionato e vivace promotore della letteratura e delle arti - il Castello doveva essere un presidio facente parte di un più vasto sistema difensivo della costa orientale della Sicilia. Oggi, e già dal secolo scorso, il Castello Ursino ospita il Museo Civico della città di Catania, quasi a voler rendere giustizia all'altra anima dell’Imperatore stratega: quella del fine letterato sostenitore della cultura e della sua diffusione.

E proprio tra le mura del Castello Ursino si terrà il Concerto di UmbriaEnsemble (Myriam Hidber-Dickinson, Flauto; Luca Ranieri, Viola; M. Cecilia Berioli, Violoncello; Ketty Teriaca, Pianoforte) ospite della XVII° edizione del Festival Classica&Dintorni. Un Concerto che sceglie di celebrare il valore, il fascino e la forza della Musica nel suo dialogare con l’animo umano attraverso i secoli; fogli di musica come petali di fiori che tornano a sbocciare anche nelle stagioni più difficili.

Uno spunto che acquista un sapore particolare in un momento in cui, usciti dal lungo isolamento causato dalla pandemia, il timore di nuove drastiche misure restrittive rischia di alterare le relazioni interpersonali e le prospettive future. La scelta dei brani musicali per il Concerto di UmbriaEnsemble, è così sintetizzata nell'ispirazione medievale del Lay de Plour di Guillaume de Machaut, riletta con la sensibilità contemporanea del compositore statunitense Stanley Grill: un arco di sette secoli in cui, attraverso le pagine di Gluck, Weber, Bruch, Mouquet, Elgar/Straughan e Betta, la Musica, viatico e fiaccola di intere generazioni, ancora ci sostiene ed illumina risvegliando la nostra energia ed il nostro desiderio di una possibile armonia cosmica.


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