mid logo(ASI) Roma – E’ stato lanciato da pochi giorni il nuovo sito del Ministero dell’Innovazione tecnologica e per la digitalizzazione del Ministro Paola Pisano: https://innovazione.gov.it/ che ha dato il via anche ad una call per selezionare  ben 100 talenti nel Dipartimento per la trasformazione digitale.

“Il 17 dicembre a Roma  - afferma il Ministro Pisano - presenterò la strategia di Innovazione del Paese.Sul sito – prosegue Pisano - è possibile conoscere tutte le attività e i progetti che stiamo portando avanti, come PagoPa, Io, Spid e ANPR, che proprio oggi ha raggiunto la quota di 5mila Comuni subentrati nell’anagrafe unica. E’ presente inoltre, anche la campagna di hiring per creare la squadra del Dipartimento per la trasformazione digitale: una chiamata ai talenti, pronti a mettersi in gioco per un progetto ambizioso di trasformazione del Paese, ci rivolgiamo a persone motivate, tecnicamente molto esperte, con esperienze professionali in ingegneria, informatica, big data, matematica, statistica, machine learning, software open source, sicurezza, product design e user experience, sviluppo applicazioni mobile, software architecture e relazioni sviluppatori. Cerchiamo veri e propri missionari che avranno l’opportunità di contribuire a un progetto che ha l’ambizione di essere il volano dell’innovazione per il Paese. Persone con comprovati successi nei rispettivi settori, con esperienza operativa e non solo di consulenza, con il desiderio di fare la differenza, abituate a pensare fuori dagli schemi e con il coraggio di cambiare lo status quo; persone che sanno lavorare con pazienza quando sotto pressione, essere determinate e capaci di gestire con entusiasmo situazioni complesse; persone che hanno la capacità di fare autocritica ed essere pronte a imparare dai propri errori, sapendo che questo aiuta il continuo miglioramento dei processi”.

Gli obiettivi del sito del neonato Ministero dell’Innovazione tecnologica e per la digitalizzazione sono i seguenti:

  • un “centro di competenze” su innovazione e digitalizzazione, dove soggetti pubblici e privati o dei normali cittadini possono trovare linee guida, standard e strumenti per lo sviluppo, l’utilizzo e l’integrazione di servizi digitali e per l’innovazione;
  • un canale autorevole di informazioni, dove conoscere le principali novità che riguardano il mondo dell’Innovazione e della trasformazione digitale;
  • un punto di accesso unico per conoscere come utilizzare o contribuire allo sviluppo di piattaforme, servizi e progetti.

Oltre a raccontare le strutture, i progetti e la missione del Ministro e del Dipartimento, il nuovo sito si rivolge:

  • alla Pubblica Amministrazione, con una serie di notizie, risorse, e informazioni per l’integrazione delle piattaforme abilitanti e per favorire le indicazioni del Piano Triennale per la trasformazione digitale dei servizi pubblici;
  • alle imprese, verso cui vogliamo offrire un canale di accesso prioritario alle informazioni e alle opportunità per le aziende che vogliono puntare sull’innovazione;
  • ai cittadini, che sono al centro del processo di trasformazione del Paese e che possono trovare risorse, notizie e opportunità per scoprire il volto migliore dei servizi pubblici in Italia.

 

 Identità digitale unica per il cittadino

La trasformazione digitale del Paese passa soprattutto dai cittadini che potranno accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione e a tutti i servizi, anche, del sistema privato grazie all’identità digitale unica.

Questo comporterà sicuramente una diminuzione dei costi della PA. Oggi, infatti, tutte le homepage in cui vengono chieste user e password vengono fatte da provider esterni: “In questo modo – afferma Pisano -  con l’identità unica, sarà gestita direttamente dal ministero e quindi si abbatteranno i costi. Inoltre si semplificherebbe ovviamente la vita del cittadino.

Pago PA

Il pagamento dei servizi della Pubblica Amministrazione deve essere digitale. Attraverso l’identità digitale si entrerà nell’applicazione che si chiama IO grazie alla quale il cittadino avrà accesso a tutti i suoi servizi e potrà pagare utilizzando PagoPA, inserendo il codice della carta di credito come fa oggi per qualunque servizio privato.

Mobilità digitale

Il Ministro Pisano, non dimentica l’importanza della mobilità sostenibile e sulla robotica: “Investiremo molto sulla mobilità, autonoma, connessa ed elettrica perché questa è la mobilità del futuro; investiremo sulla robotica, che racchiude al suo interno molte tecnologie dall’intelligenza artificiale al cloud alla gestione dei dati; e poi sulla cybersecurity perché una società non può essere una società digitale e tecnologicamente avanzata se non è sicura”.

“Abbiamo un progetto che si chiama Urban Area Mobility che riguarda l’utilizzo dei droni per la mobilità in città. I droni, come altre tecnologie, ad esempio i sensori, possono essere utilizzati anche per il monitoraggio delle infrastrutture e per il supporto nella gestione di situazioni critiche” dice il ministro Pisano. Per quanto riguarda invece il decreto smart road, “Stiamo collaborando con il Ministero dei Trasporti per cercare di modificarlo. Ad oggi solo un’azienda, Vislab, ha fatto domanda per i test dell’auto a guida autonoma. Il che significa che non ha funzionato: se in un anno solo un’azienda fa domanda per le sperimentazioni c’è qualcosa che non va. Stiamo rivedendo il decreto smart road e stiamo lavorando in sinergia con l’osservatorio perché la mobilità innovativa è uno dei nostri temi e ha per noi estrema importanza”.

5G in Italia

Secondo Paola Pisano, il problema del 5G non è tecnologico, ma del modello di business: “La cosa importante è capire chi pagherà questi servizi e chi li userà. La parte tecnologica è pronta, ma c’è un problema di business e bisogna iniziare a studiarlo”. Si tratta di una tecnologia davvero strategica per il Paese: “Supporta il real time e la grossa massa di dati tipica del futuro. Pensate alla medicina a distanza, all’automazione industriale, all’interazione uomo-macchina, alla guida autonoma: tutti questi servizi hanno bisogno di real time e hanno bisogno di una nuova grande massa di dati. Per questo servirà il 5G”.

Edoardo Desiderio – Agenzia Stampa Italia


 

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