coldirettiumbria(UNWEB) Soddisfazione viene espressa dalla Coldiretti Umbria per la proroga dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale in scadenza, al fine di evitare agli stranieri di dover rientrare nel loro Paese proprio con l’inizio della stagione di raccolta nelle campagne. L’importante novità è stata resa nota da Coldiretti che aveva chiesto urgentemente il provvedimento per sopperire alla mancanza di manodopera stagionale in agricoltura e non pregiudicare le forniture di generi alimentari a negozi e supermercati.

La proroga secondo la circolare del Ministero degli Interni - riferisce Coldiretti - dura fino al 15 giugno e riguarda i permessi di soggiorno in scadenza dal 31 gennaio al 15 aprile ai sensi dell’articolo 103 comma 2 del D.L. 18.

Dopo le nostre sollecitazioni - afferma Albano Agabiti presidente Coldiretti Umbria - arriva un risultato importante per colmare un’esigenza resa più urgente dalla chiusura delle frontiere per l’emergenza sanitaria che ha fermato l’arrivo nelle campagne italiane di lavoratori dall’estero.

È ora necessaria però - aggiunge Agabiti - anche una radicale semplificazione del voucher “agricolo” che possa consentire da parte di cassaintegrati, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui scuole, università, attività economiche ed aziende sono chiuse e molti lavoratori in cassa integrazione potrebbero trovare un’occasione di integrazione del reddito proprio nelle attività di raccolta nelle campagne. I voucher erano stati introdotti per la prima volta in via sperimentale nel 2008 proprio in agricoltura con la vendemmia per le peculiarità dell’offerta di lavoro nelle campagne. Nel corso degli anni successivi quello dei campi - sottolinea Agabiti - è stato l’unico settore rimasto legato all’originaria disciplina “sperimentale” con tutte le iniziali limitazioni (solo lavoro stagionale e solo pensionati, studenti e percettori di integrazioni al reddito) e gli accresciuti appesantimenti burocratici che ne hanno limitato l’utilizzo e per questo ora in una situazione di emergenza vanno eliminati.

Il momento attuale - conclude il presidente regionale Coldiretti - rende necessaria una radicale semplificazione per favorire la diffusione di uno strumento con importanti effetti sull’economia e il lavoro e che si era dimostrato valido nel favorire l’occupazione e l’emersione del sommerso.


 

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