InailUmbriaCalo costante e continuo nell’ultimo quinquennio degli infortuni e dei casi mortali sul lavoro. Trend in controtendenza per le malattie professionali. Diffusi anche i dati degli infortuni da Covid-19 a tutto il 30 settembre 2020

(UNWEB) Perugia, – È stato pubblicato nei giorni scorsi il Rapporto annuale Inail Umbria 2019, prodotto editoriale che fornisce una lettura del mondo del lavoro su scala regionale attraverso i dati del fenomeno infortunistico e tecnopatico, i risultati economici conseguiti e le azioni strategiche messe in campo dall’Istituto.

Ormai dal lontano 1999 il Rapporto regionale integra quello nazionale, declinando i progetti e le attività considerate best practice in tema di prevenzione, riabilitazione e ricerca concretizzate nel territorio. E’ presente anche un’Appendice statistica che riporta il dettaglio degli infortuni e delle malattie professionali rilevate nel 2019 e definite secondo il modello di lettura Open data, elaborazioni semestrali aggiornate al 30 aprile 2020.

Riguardo l’andamento del fenomeno infortunistico lavorativo regionale il trend dell’ultimo quinquennio (2015-2019) registra una costante e continua riduzione sia dei casi di infortunio che di quelli mortali (rispettivamente - 5% e - 34%), mentre per le tecnopatie il trend è in netto aumento (+ 22.7%). In Umbria nel 2019 la maggioranza degli infortuni (88%) è avvenuta in occasione di lavoro, ovvero all’interno delle aziende, negli opifici e negli uffici, mentre il 12% dei casi è registrato in itinere, ossia nel tragitto casa-lavoro e viceversa. A livello di gestioni nell’ industria e nei servizi avviene circa il 73% degli infortuni, seguite dal conto stato (19%) e dall’ agricoltura (8%). Per quanto concerne i casi mortali la situazione appare analoga, con la maggior parte dei casi avvenuti in occasione di lavoro (63%) e nella gestione industria e servizi (68%).

Quest’anno, considerata l’eccezionalità degli eventi connessi alla diffusione dell’infezione da coronavirus, nel Rapporto sono esposti anche i principali dati delle denunce di infortunio da Covid-19 avvenuti nei primi mesi del 2020. A livello regionale i casi denunciati dall’inizio della pandemia fino al 30 settembre 2020 sono stati 202, di cui 3 eventi a carattere mortale. La maggioranza dei casi riguarda il genere femminile (61%) e la fascia di età prevalentemente colpita è quella tra i 50-64 anni (52%). Tra i principali settori, di cui alla codifica Ateco, più colpiti troviamo quello della sanità e assistenza sociale (61%) e relativamente alle professioni esercitate le più coinvolte sono quelle dei tecnici della salute (41%) e dei medici (17%).

In allegato si trasmettono alcune infografiche di sintesi che offrono anche un flash sulle prime rilevazioni Open data 2020 di infortuni e malattie professionali denunciati all’Inail a tutto il 30 settembre 2020. I primi dati dell’anno in corso - sottolinea il Direttore regionale Alessandra Ligi - sebbene non ancora consolidati, esprimono un trend del fenomeno infortunistico in forte riduzione, collegato soprattutto alla fase di lockdown produttivo di marzo-aprile e conseguente alle complessive misure restrittive imposte dall’attuale emergenza sanitaria.

Per approfondire tutti i contenuti del Rapporto annuale Inail Umbria 2019 si può consultare il portale dell’Istituto www.inail.it alla voce Comunicazione – Pubblicazioni – Rapporti e relazioni Inail.

   

Infografiche Rapporto Umbria 2019_STAMPA.pdf

Rapporto_Inail_Umbria_2019.pdf


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